Ignazio Panzica

A Palermo riesplode la polemica sul traffico. O per meglio dire sulle sue “limitazioni” assunte per il bene ambientale della città. Così, la Giunta comunale ha, recentemente, riallargato l’ordinanza delle targhe alterne dalle strade del centro (quelle dell’ex Ztl) all’intera città. Nel frattempo che si abbia una risposta definitiva sul "giallo" di chi sia la responsabilità assessoriale sul traffico: rimane al Vicesindaco Scoma o ritorna nelle sicure mani del prof. Mario Milone, amico fedelissimo di Cammarata?
Per non sapere né leggere né scrivere (idioma panormita, ndr), Manfredi Agnello, l’elegante capogruppo del PDL-Sicilia (Micciché), con tempestività maliziosa, ha stampato una interrogazione urgente al Sindaco, ponendo una serie di domande.
 

“Come mai questa giunta in tre mesi ha fatto sforare i limiti delle polvere sottili in un numero maggiore delle settanta volte – infierisce Agnello – mentre col “basso profilo” dell’assessore precedente Tinervia (amico di Micciché, ndr), destituito dal sindaco, in undici mesi i limiti erano stati sforati soltanto diciannove volte?”

“Come mai, ancora, giace in qualche carpetta sepolta negli scaffali dell’Assessorato una ordinanza firmata dal suddetto assessore Tinervia nel giugno 2008, assessore poi destituito da Cammarata – incalza il capogruppo PDL Sicilia – che aveva già redatto su un progetto, a cui io stesso avevo adto un contributo intellettuale, sulla resa di maggior funzionalità di tre grandi parcheggi oggi sottoutilizzati: via Basile; piazzale Lennon (già Giotto); via Francia. Il progetto, prevedeva il trasferimento dell’area di sosta dei bus di collegamento extraurbano da via Balsamo, nei suddetti tre parcheggi. Evitando, così, il transito di questi maxi bus nelle arterie principali della città, con un oggettiva e prevedibile contrazione dei gas di scarico che inquinano la città, alleggerendo allo stesso tempo il traffico dei mezzi pubblici nelle corsie preferenziali. Ovviamente, avevamo, pure, previsto l’istituzione di bus navetta che collegassero i tre parcheggi con la zona del centro città”.
 

Manfredi Agnello, quando deve fare una cosa di lavoro, diventa pignolo. Continua, perciò, puntutamente, nella sua interrogazione, a martellare Cammarata e la sua “allegra brigata” di governo: “Un altro progetto, di cui si era già discusso con alcune associazioni di categoria, anch’esso parrebbe rimasto nel dimenticatoio di questa Giunta, è quello sul “taxi collettivo”. Un provvedimento che certamente avrebbero contribuito proporzionalmente a ridurre il tasso di inquinamento ambientale della nostra città”.

 

L’interrogazione di Agnello, sulle inadempienze di Cammarata nei temi dell’inquinamento e del traffico automobilistico urbano si conclude con una diffida al sindaco: “Crediamo che prima di prendere decisioni così contestabili, come l’allargamento generalizzato delle zone a “targhe alterne", che stanno scatenando nuove contestazioni sia dei cittadini che delle associazioni di categoria, si debba prima provare a creare i presupposti per diminuire e l’inquinamento e il traffico urbano senza imporre nuovi limiti alla libertà di movimento dei cittadini, specialmente di coloro, più disagiati economicamente, che di sti tempi non possono permettersi di acquistare un’auto euro 4 o euro 5 che abbia quei requisiti richiesti per poter circolare regolarmente ogni giorno”.