Con l'autosospensione Marrazzo ha detto di avere aperto 'un percorso che porti alle mie dimissioni da presidente della Regione'.Marrazzo ha spiegato che la decisione e' stata presa 'in considerazione degli importanti provvedimenti di governo e legislativi che dovranno essere assunti, della particolare congiuntura economica e delle funzioni che svolgo in qualita' di commissario di Governo'.
La delega al vice sara' firmata oggi e dovrebbe indicare indisponibilita' per motivi di salute.
Marrazzo e' stato filmato mentre si incontrava con un trans in un appartamento di via Gradoli, dove nel '78 fu scoperto un covo delle Br. Fu utilizzato come base per il sequestro di Aldo Moro. Nello stesso condominio abitano soprattutto trans, tra cui Natalie, brasiliana, che avrebbe incontrato il governatore del Lazio e che da alcuni giorni nessuno vede in giro. Daniela e Sonia, trans italiane, assicurano di non aver mai visto Marrazzo nel condominio, 'ma tanti vip, attori e politici'.
E’ la conclusione di una vicenda che ha alcuni contorni ancora oscuri.
Giuseppe Marrazzo, tuttavia, chiude con la Regione Lazio e, forse, con la politica. Paga le sue debolezze, come egli stesso le ha definite, con una rinuncia che evita al suo partito una disastrosa campagna elettorale alle regionali e rstituisce alla politica dignità.
Marrazzo, è bene ricordarlo, non deve rispondere di nulla sul piano penale, non ha commesso alcun reato. Lo scandalo in cui è stato coinvolto lo ha reso ricattabile, e non averlo denunciato subendo le richieste dei ricattatori con il pagamento di una somma di denaro (gli assegni, per 20 mila euro, non sono stati incassati), ha consigliato al suo partito di suggerirgli l’uscita di scena. Tutto è avvenuto con grande discrezione, Marrazzo non ha avuto bisogno di essere persuaso, si è reso conto che avrebbe potuto e dovuto lasciare l’incarico.
L’annuncio dell’autosospensione e delle prossime dimissioni è stato accolto con favore dai tre candidati alla segreteria, che hanno apprezzato il gesto. Un apprezzamento bipartisan, invero, con qualche eccezione, peraltro scontata, di Maurizio gasparri che ha trovato il modo di insultare con parole molto aspre l’opposizione, mettendo insieme gli infortuni capitati negli ultimi giorni.
Dall’IDV giudizio positivo per la scelta del governatore del Lazio e la sottolineatura che incidenti ben più gravi capitati a chi ricopre alte cariche istituzionali non abbiano avuto altrettanta sensibilità.
