Enzo Bonsangue

"Abbiamo deciso di inserire la norma all’interno del disegno di legge sull’esercizio provvisorio per accelerarne l’approvazione da parte del parlamento. Infatti, il ddl che regola in modo piu’ organico la materia, gia’ approvato dalla giunta regionale a giugno su mia proposta e dalla prima commissione legislativa dell’Ars lo scorso 15 novembre, attende ancora il parere della commissione Bilancio e del Comitato sulla qualita’ delle leggi".

 

Lo afferma l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica della Sicilia, Caterina Chinnici, dopo l’approvazione, ieri sera in giunta, della norma che abroga il diritto a usufruire di un sistema agevolato di pensionamento anticipato legato al grave stato di salute di un proprio familiare, applicando di fatto in Sicilia, la stessa normativa relativa ai dipendenti dello Stato.

 

"Con l’approvazione, da parte del governo nazionale di una nuova manovra correttiva, che prevede, tra l’altro, la modifica del sistema pensionistico – spiega l’assessore – non era possibile attendere oltre. La norma, che si e’ resa necessaria a causa del considerevole aumento di casi di pensionamento anticipato registrato negli ultimi anni tra i dipendenti regionali, consentira’ di eliminare questa difformita’ di trattamento tra i pubblici dipendenti, garantendo cosi’ equita’ e rigore".

 

La Giunta regionale siciliana ha approvato nella tarda serata di ieri l’esercizio provvisorio per due mesi. All’interno del provvedimento ci sono anche alcune norme sul ritorno al regime nazionale per la legge 104, che prevede di andare prima in pensione per potere assistere parenti con problemi, oltre al patto di stabilita’ regionalizzato. "Un provvedimento necessario, dettato dalle conseguenze delle manovre nazionali i cui effetti si ripercuotono inevitabilmente sulla Sicilia”, ha spiegato in serata l’assessore regionale alla Sicilia, Gaetano Armao.