E’ stata raggiunta l’intesa con i sindacati in ordine alla assunzione del personale che dovra’ garantire il buon funzionamento della Seus, la nuova societa’ consortile a capitale pubblico che gestira’ il servizio di emergenza urgenza.
Le nuove assunzioni avverranno nel pieno rispetto della legislazione vigente anche in termini di garanzia della trasparenza, pubblicita’ e imparzialita’. In sostanza, verra’ offerta una opportunita’ occupazionale al personale attualmente occupato a tempo indeterminato alle dipendenze della Sise che verranno collocati in mobilita’ all’esito della chiusura, con accordo, delle procedure di mobilita’ previste dalla legge 223 del 1991.
L’assunzione avverra’ con orario settimanale di 36 ore e con l’applicazione del contratto nazionale della sanita’ privata.
Oltre al riconoscimento del TFR i lavoratori della Sise a tempo parziale percepiranno una somma complessiva di 800 euro a titolo di transazione generale con rinuncia ad ogni rivendicazione legata al lavoro pregresso.
Ciascun lavoratore dovra’ produrre una dichiarazione che attesti l’assenza di condanne penali e/o carichi pendenti per tutti i reati previsti dalle "direttive in materia di stipula dei contratti" emanate dall’Assessorato alla sanita’ lo scorso anno nonche’ per i reati comunque ostativi all’assunzione.
La transazione avverra’ entro il 31 marzo 2010.
Il documento di intesa e’ stato firmato dai vertici dell’assessorato regionale, della Seus, della Sise e da Cisl, Uil, Ugl, Fial – Confsal, e Cobas. Non ha firmato la Cgil.
La Cgil e la Fp Sicilia non hanno siglato l’accordo per il passaggio del personale del 118 dalla Sise alla nuova società di gestione Seus. Il segretario regionale di Cgil Sicilia Pippi Di Natale e il segretario generale di Fp Cgil Michele Palazzotto presenti alla trattativa hanno fatto mettere a verbale che "pur condividendo alcuni aspetti e la stesura complessiva dell’accordo", Cgil e Fp Cgil hanno ritenuto giusto "non firmarlo per la presenza di alcune clausole che attengono ai diritti individuali dei lavoratori ai quali spetta la scelta di aderire alla conciliazione proposta". Le clausole in questione, spiega la Cgil, prevedono la conciliazione sullo straordinario maturato dai singoli dipendenti.
