Giulio Giallombardo












“Baarìa”, il nuovo film di Tornatore da poco presentato al Festival di Venezia, continua a far parlare di sé. Questa volta non per meriti o demeriti artistici, ma per motivi politici. È in atto uno scontro polemico tra Veneto e Sicilia. Il governatore della regione del Nordest, Renato Galan accusa il governo dell’Isola di aver “sprecato” i quattro milioni di euro utilizzati per la pellicola di Tornatore.

 Alle parole di Galan, replica il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo: “Galan è arrabbiato per il posto d’onore della nostra regione nella sua Venezia". Galan aveva detto: "Non credo che nella mission di una regione ci sia la produzione di film che entrano nel circuito commerciale"

Lombardo ribatte: "La sua nota fobia per tutto ciò che viene prodotto al di sotto del Po, non può bastare a giustificare affermazioni tanto gravi quanto infondate. Mi permetto quindi di suggerirgli di leggere le nostre precisazioni per poi, a mente serena, porgere le opportune scuse".

"La Regione siciliana – spiega Lombardo – non ha erogato un solo euro proveniente da fondi regionali per finanziare la produzione del film Baaria. Ma ha condiviso, attraverso un accordo di programma quadro, una strategia di comunicazione messa a punto con il ministero dello Sviluppo Economico e il ministero dei Beni Culturali. Strategia che prevedeva la coproduzione del film con le risorse finanziarie – interamente di fonte statale – messe a disposizione dalla delibera Cipe n. 35 del 2005. Secondo le linee d’indirizzo Eurimages 2005 del Consiglio d’Europa, la Regione siciliana ha deciso di promuovere il proprio territorio, la propria storia e le proprie tradizioni attraverso un intervento di coproduzione finanziaria. Un intervento previsto e codificato dall’articolo 57 comma 2 lettera b del Codice degli appalti".

"Galan, – conclude Lombardo – che è veneto e che nasce pubblicitario, con le sue incontenibili esternazioni ha certamente offeso, ancora una volta, i siciliani che vivono in Sicilia e quelli che sono sparsi per il mondo, a partire dal Veneto. Anche se involontariamente è riuscito a dimostrare che la Sicilia, nella ricerca e nell’utilizzazione di risorse da destinare alla cultura e alla promozione del territorio, sa muoversi bene. Che è già una bella soddisfazione".

La querelle fra i due Presidenti, tuttavi, stimola qualche quesito. Il primo ed il più naturale riguardaproprio Gala, Pdl, assai vicino al Presidente del Consiglio, Silvio Bertlusconi, che è proprietario della Medusa Fil, coproduttrice del film diu Giuseoppe Tornatore, cui sono andati quattro milioni e mezzo di euro di contributo.

In definitiva galan contesta a Lombardo proprio il contributo.

Non sapeva che fosse finito alla Medusa?

Difficile che non lo sapesse.

Comunque Lombardo ha riferto sull’origine delle risorse, citando cifre e dati del provvedimento. Ha fatto bene, avrebbe dovuto farlo forse prima, anche se i comuni mortali difficilmnente si raccapezzano leggendo le informazioni.  Sono risorse statali, questo l’abbiamo capito. Ma potevano essere spesi diversamente?  Questo non l’abbiamo capito.

La scelta, inoltre, è indiscutibile: un investimento promozionale.  Tornatore offre garanzie d’impegno e qualità.

Ma perché non ancorare il contributo alla location, all’obbligo della Modusa di girare il film in Sicilia e fare dei quattro milioni e mezzo di euro un investimento produttivo di “ritorno” economico invece che un contributo a fondo perduto?

Non sarebbe ora di cominciare a fare pagare il denaro pubblico a chi lo usa per  una intrapresa?