Salvatore D'Anna

”Una ricerca molto interessante di Confartigianato rivela che in Italia vi sono 908 mila giovani, nella fascia d’eta’ compresa tra i 15 ed i 29 anni, che hanno deciso di non studiare e che, senza un lavoro, preferiscono non cercarlo nemmeno, perche’ ritengono impossibile trovarlo". Lo dice Saverio Romano, coordinatore regionale Udc in Sicilia.

 

"Sono quasi un milione di giovani che il giornalista Sergio Rizzo, sul Corriere della Sera di oggi, definisce gli invisibili: sfuggono infatti alla scuola, all’Universita’, al sistema fiscale, all’Inps, agli uffici di collocamento e spesso anche alla politica – prosegue – Ovviamente, manco a dirlo, i due terzi di loro risiedono al Sud. Il dato – sottolinea – e’ preoccupante e deve far riflettere perche’ compito della vera politica e’ quello di offrire soluzioni, di garantire servizi efficienti e di creare le condizioni di sviluppo e le opportunita’ di crescita e di lavoro per i nostri giovani che, in numero sempre maggiore, scelgono di non scegliere, lasciandosi vivere tra precariato, abusivismi, aiuti dei genitori e dei nonni, rifiutando persino di fare la valigia e partire alla ricerca di un futuro possibile".

 

"Mi chiedo quale politica per l’occupazione giovanile abbia ideato e promosso in Sicilia il Lombardo-ter e se questo tema sara’ degno dell’eventuale Lombardo-quater e mi rendo conto del solco che esiste spesso tra un certo modo di fare politica – dice ancora Romano – legato alla logica del tirare a campare, e le esigenze giustissime della societa’. La realta’ e’ che la classe dirigente siciliana non avra’ molte altre chances per un dialogo costruttivo e concreto con il mondo del lavoro, con le aspettative delle famiglie siciliane e con le speranze mortificate dei loro figli”.

 

"Non è certo con la facile demagogia né con le affermazioni qualunquiste che si affrontano i problemi. E mi sembra che siano esattamente, l’una e le altre, ciò che ha fatto oggi l’onorevole Romano commentando i dati sul milione di "giovani invisibili" con toni che sembrano addebitare al Governo Lombardo le colpe di ogni male". E’ questa la risposta polemica di Francesco Musotto, capogruppo del Movimento per le Autonomie all’Assemblea regionale siciliana, alle dichiarazioni rilasciate dall’esponente dell’UDC che aveva accusato di immobilismo il Governatore della Regione Siciliana.

"E’ innegabile che vi sono problemi gravi che riguardano i giovani siciliani ed italiani ed il dato diffuso da Confartigianato è solo una conferma statistica di quanto è sotto gli occhi di tutti. Ma è altrettanto vero che, proprio perché gravi, questi problemi  vanno affrontati con serietà e con provvedimenti strutturali che gettino le basi di uno sviluppo sociale, economico e culturale che è la vera arma per arrestare l’emigrazione, la marginalità e l’esclusione sociale".

"Pur nella difficoltà della situazione economica locale e globale – afferma Musotto – il Governo Lombardo si è mosso esattamente in questa direzione, affrontando in primo luogo il nodo del precariato che ha costituito e costituisce il cappio alla gola di migliaia di famiglie e gettando le basi per riformare davvero in modo profondo e strutturale il sistema regionale che è e può essere ancor di più un motore di sviluppo per tutta la Regione".