‘Confidiamo sinceramente nel rispetto che sicuramente il presidente Lombardo non potra’ non nutrire nei confronti della Corte dei Conti, nella autorevolezza delle accurate analisi della magistratura contabile che, numeri alla mano, ha sostanzialmente sancito il fallimento di questo governo regionale’. Lo afferma il segretario regionale dell’Udc, Saverio Romano. ‘L’Udc- aggiunge – che esercita responsabilmente un ruolo di opposizione costruttiva nonostante abbia vinto le elezioni, parla da tempo di piena recessione economica, come segnalato da tutti i report di settore e dai principali indicatori economici, e da diversi mesi sostiene la assoluta necessita’ di una inversione di rotta, di fronte ad un immobilismo mai visto nella storia di questa Regione, alla crisi dei lavori pubblici, al mancato utilizzo dei fondi europei, all’impennarsi dei livelli di disoccupazione – quella giovanile in primis -, al grido di allarme che l’agricoltura, l’artigianato e la piccola e media impresa in generale hanno lanciato, inascoltate da questo governo regionale’. ‘Pensiamo – conclude – che non sia il momento del calcolo politico e del tirare a campare e che tutte le forze abbiano la responsabilita’ di unirsi per dare un contributo alla ripresa e per scongiurare il default della Regione’.
"La nota del segretario regionale dell’Udc sull’ipotetico fallimento del governo regionale sancito dalla Corte dei Conti, penso sia frutto di una superficiale lettura della relazione e, soprattutto, dei giornali che hanno riportato tutto il contrario di quanto afferma Saverio Romano". Lo dichiara in una nota il vicepresidente della Regione Siciliana con delega all’Economia, Michele Cimino. "Il governo regionale in carica – aggiunge – ha ereditato una pesante situazione di bilancio dai precedenti governi. In poco meno di due anni e mezzo ha messo in campo iniziative di risanamento, di risparmio, di qualificazione della spesa. Ed è stata la prima volta che la Corte si sia espressa in modo incoraggiante. Abbiamo assunto l’impegno di uscire dalle secche, ma per farlo non si può certo utilizzare la bacchetta magica. Occorre un po’ di tempo. Abbiamo di fronte ancora metà della legislatura per riportare la barra a dritta".
"Rimango basita nel leggere le parole dell’onorevore Romano che guardano ad una realtà totalmente diversa dalla nostra, considerate le importanti iniziative di risanamento e di risparmio della spesa pubblica, giudicati positivamente dalla Corte dei Conti. Mi riferisco alla manovra di bilancio atta alla riduzione delle spese pubbliche mirata agli investimenti nell’Isola stilato dell’assessore Michele Cimino, ai provvedimenti in soccorso dell’agricoltura che portano la firma di Titti Bufardeci fino agli interventi di risanamento sulla Sanità di Massimo Russo". Lo dice il capogruppo del Pdl-Sicilia, Giulia Adamo, che aggiunge: "Proposte concrete che, ahimé, a volte vengono frenate da accordi trasversali, che vedono in prima linea i cosiddetti lealisti e l’Udc, solo per interessi di bottega". "Riconosciamo – conclude – l’esigenza di attuare notevoli cambiamenti nel settore dei lavori pubblici e per questo sosterremo un emendamento che consentirà ai Comuni e alle Regioni di accedere finalmente a un fondo di rotazione che permetterà loro di finanziare la progettazione di opere pubbliche".
“Ci sovviene un dubbio: le parole dell’onorevole Romano sull’assessore Cimino sono un auspicio, un augurio, una sorta di profezia Maia, ovvero un rimpianto, un momento di mal celata invidia, una forma di gelosia politica?”. Così il parlamentare regionale del Pdl Sicilia Franco Mineo replica al segretario regionale dell’Udc in Sicilia Saverio Romano. “Noi – sottolinea Mineo – non abbiamo la palla di vetro e nemmeno siamo soliti riporre in altri le nostre frustrazioni, per questo auspichiamo che il segretario regionale dell’Udc possa comprendere al più presto cosa fare da grande in modo da indirizzare verso quell’obiettivo tutte le sue forze. Relegare – conclude Mineo – la dialettica politica a mero esercizio abusivo della professione di augure romano non ce lo aspettavamo proprio da chi rappresenta in Sicilia una formazione dalla tradizione e dai principi molto nobili”.
