"Alle 17 aprirò la seduta, chi c’è c’è". Così’ il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio risponde all’Mpa, che attraverso il senatore Enzo Oliva annunciava il rinvio dei lavori d’Aula. "Sono abbastanza sorpreso – ha detto Cascio. Intanto perche’ solo il presidente dell’Ars puo’ disporre il rinvio dei lavori, ma lasciamo stare. Soprattutto sono sorpreso perche’ nessuno me lo ha mai chiesto. E queste cose non si comunicano si chiedono. E’ una cosa alquanto indisponente”. Cascio afferma di non avere ricevuto una richiesta di rinvio dal governo nè formale nè informale.
"Con i colleghi del gruppo parlamentare dell’Udc ci riuniremo alle 15.30 per stabilire le azioni e la linea politica da porre in essere nei lavori d’Aula già programmati". Lo afferma Rudy Maira, presidente dei deputati centristi a sala d’Ercole.
"Accogliamo favorevolmente la proposta di rinvio della discussione sulla mozione di censura nei confronti dell’assessore alla Presidenza Gaetano Armao". Lo afferma la capogruppo di Pdl-Sicilia all’Assemblea regionale siciliana, Giulia Adamo, commentando la possibile richiesta dell’esecutivo del rinvio della seduta prevista domani all’Ars, dove si sarebbe dovuto anche esaminare un ordine del giorno del Pd di revoca della delega nei confronti dell’assessore "E’ bene derubricare – sottolinea – dall’agenda politica un argomento ampiamente dibattuto e legato a logiche di rivalse personali nei confronti di uno degli assessori più impegnati nel cambiamento della nostra regione". "La riforma della burocrazia che Armao sta mettendo a punto – spiega Adamo – rappresenta la pietra angolare dello sviluppo socio-economico della Sicilia. Supportare con competenza e velocità le esigenze dei cittadini siciliani che lavorano e producono ricchezza, snellire le procedure e ottimizzare i costi è un’opera fondamentale per tenere il passo con un mondo in continua crescita e sempre più veloce". Per Adamo, quindi, "concentrare gli sforzi nella risoluzione della crisi politica in atto è un atteggiamento corretto e sensato, un segnale importante di attenzione verso i cittadini siciliani".
"Se Armao è così bravo e competente, perché c’é tanta paura da parte di Lombardo nel discutere la sua posizione in aula?". Lo dice Roberto De Benedictis, vicepresidente del gruppo Pd all’Ars, commentando la dichiarazione di Giulia Adamo. "Adamo si sbaglia, su Armao non c’é nessuna rivalsa personale: c’é un serissima questione politica che investe l’assessore alla Presidenza, e per noi è prioritario che se ne discuta in aula, come chiediamo da settimane. Oltretutto – conclude De Benedictis – c’é un programma dei lavori che mette al primo punto la discussione della mozione, e va rispettato: chi adesso fugge e chiede di rinviare il dibattito su Armao, si prende al responsabilità di paralizzare il parlamento".
“La richiesta dell’Mpa di rinviare la seduta di domani all’Ars conferma che il presidente Lombardo sfugge al confronto in aula”. Lo ha detto il segretario regionale del Partito Democratico Giuseppe Lupo. “La crisi del Governo – aggiunge- paralizza la Sicilia e non può essere affrontata come un affare privato. Servono interventi urgenti per lo sviluppo e il lavoro. La Sicilia non può perdere, per l’immobilismo del Governo, milioni di euro di fondi comunitari destinati alla crescita economica e sociale mentre le famiglie, i lavoratori e le imprese soffrono la crisi. Lombardo – conclude- prenda atto che Berlusconi ha abbandonato la Sicilia e dica in Parlamento se, con chi e con quale agenda politica intende andare avanti”.
“Altro che rinvio dei lavori: Lombardo dovrebbe presentarsi già domani in aula a spiegare i motivi della crisi, invece di continuare a tentare di nasconderla” . Lo dice il presidente del gruppo parlamentare PD, Antonello Cracolici a proposito della dichiarazione del coordinatore regionale dell’MPA, Enzo Oliva che ha annunciato un rinvio dei lavori d’aula. “Oltretutto – aggiunge Cracolici – è singolare che il senatore Oliva che non è un parlamentare regionale detti il calendario dei lavori dell’Ars”.
"Il Partito democratico siciliano deve svolgere la propria opposizione al Governo Lombardo senza ambiguità e con la massima chiarezza. I cittadini non capirebbero un Pd trasformista. L’alternativa si costruisce con i progetti politici e non con accordi che tradiscono la volontà degli elettori". Lo afferma Giovanni Barbagallo, deputato del Pd all’Ars, sottolineando che "con Lombardo non ci possono essere intese politiche, ma soltanto confronto sulle cose da fare e sui problemi da risolvere". "I ritardi e i continui rinvii chiesti dal centrodestra non devono fare dimenticare – osserva Barbagallo – le questioni drammatiche che i siciliani stanno vivendo da mesi. La trattativa tra le forze politiche di maggioranza si svolge, purtroppo, tutta sui rapporti di forza e sugli equilibri di potere piuttosto che sulle riforme in grado di fare progredire realmente la Sicilia".
