"Non credo a soluzioni presidenzialiste. Penso che ci sia anche gente in buona fede che puo’ immaginare soluzioni presidenzialiste come quelle che vediamo in Occidente, ma a volte, pensando magari agli Stati Uniti, si rischia di trovarsi nell’Argentina di 20 anni fa". Lo ha sottolineato il segretario del Pd Pierluigi Bersani, ospite di ‘Unomattina’. "Attorno al tema presidenzialismo- ha aggiunto- c’e’ anche questo elemento di pericolo, che la piega delle riforme prenda un andamento che abbia un sapore vagamente populista, viste anche le premesse di questi anni".
"Se vogliamo parlare di riforme istituzionali, noi -ha spiegato ancora Bersani- abbiamo un pacchetto di proposte che riguardano il superamento di questo bicameralismo, la riduzione del numero dei parlamentari, la legge sui partiti, in particolare una nuova legge elettorale che consenta ai cittadini di scegliersi i deputati e non di vederseli nominare. Certamente una linea che e’ di rafforzamento del sistema parlamentare e prevede di rafforzare reciprocamente i poteri di Governo e di Parlamento".
"Credo che immaginare che il nostro bipolarismo diventi un bipartitismo – ha detto ancora Bersani – non e’ un’ipotesi credibile in un sistema come il nostro. Il ruolo del Pd e’ anche quello di organizzare il campo del centrosinistra, tenendo conto dell’identita’ della presenza di altre forze, ma cercando di portarci tutti a comprendere che noi assieme dobbiamo presentare un’alternativa credibile agli italiani.
"Noi – ha aggiunto il leader Democratico replicando a Pier Ferdinando Casini che rifiuta una riproposizione dell’Ulivo - rivendichiamo la grande radice dell’Ulivo come un elemento di grande ispirazione, che ci dice ancora oggi che come Partito democratico dobbiamo tenere aperto il cantiere, rivolgerci a formazioni civiche, a formazioni politiche che possono avere un percorso di aggregazione, di convergenza. Detto questo, esiste un sistema di alleanze che va fondato su basi programmatiche piu’ solide, piu’ certe di quelle che abbiamo dimostrato negli scorsi anni, ne siamo assolutamente consapevoli, quindi sappiamo bene che dobbiamo percorrere un’altra strada, piu’ chiara e piu’ solida e lo faremo. Non guardiamo indietro, stiamo guardando avanti".
