Via libera del Consiglio provinciale di Palermo al rendiconto dell’esercizio finanziario 2010. Il documento finanziario e’ stato approvato con 21 voti favorevoli e 11 voti contrari delle opposizioni. L’approvazione e’ giunta al termine di un serrato confronto fra l’amministrazione attiva, i tecnici, i revisori dei conti e l’opposizione che ha contestato l’impostazione complessiva del documento giudicato carente e non corrispondente alla reale situazione economica dell’ente.
L’atto deliberativo e’ stato approvato con due modifiche richieste dalle opposizioni e presentate dal ragioniere generale Massimo Bonomo e dalla commissione bilancio che hanno spostato circa 3 milioni e mezzo dai residui attivi all’avanzo di amministrazione, che ammonta complessivamente quindi a 68 milioni, dei quali circa 40 vincolati. Nel corso del confronto in aula gli assessori al bilancio Carola Vincenti, al personale Pietro Alongi e alla viabilita’ Gigi Tomasino hanno spiegato, al di la’ dei numeri, le risultanze del rendiconto.
Alongi ha sottolineato come la spesa per il personale e’ scesa da 61 milioni e 400 mila nel 2009 a 58 milioni e 700 mila euro nel 2010, con 161 unita’ in meno negli ultimi due anni che hanno portato l’organico a 1321 dipendenti. In merito alle spese in conto capitale, che hanno segnato un calo dell’89% rispetto alle previsioni, l’assessore Tomasino ha spiegato come nel bilancio erano stati inseriti i progetti esecutivi per circa 90 milioni per accedere ai finanziamenti della seconda annualita’ del piano nazionale per la riqualificazione della viabilita’ provinciale e per il bando Par-Fas. L’assessore Vincenti ha evidenziato, fra l’altro, l’aumento del 2% delle entrate tributarie e le riduzione del 10% delle spese correnti che si sono attestate su 116 milioni e mezzo.
Le opposizioni hanno criticato sia il quadro numerico che quello gestionale emerso dal documento. Gli interventi del capogruppo del Pd Gaetano Lapunzina, del consigliere del Pd Silvio Moncada, del capogruppo dei Italia dei Valori Giusi Scafidi, del capogruppo del gruppo misto di opposizione Antonio Marotta (Rifondazione comunista) hanno puntato l’indice contro la consistente mole dei residui attivi, spesso riferibili a crediti inesigibili, che falserebbero i conti, ma hanno anche contestato i criteri di spesa.
Critici anche i rappresentanti dell’Mpa, con il capogruppo Francesco Miceli, e dell’Udc, con il capogruppo Luigi Vallone, mentre l’indipendente Giovanni Mammana ha sostenuto la necessita’ per il prossimo anno di introdurre il bilancio etico-sociale per avere un quadro esatto dell’attivita’ gestionale, e non solo numerica, dell’ente. Il Consiglio provinciale tornera’ a riunirsi mercoledi’ 20 e giovedi’ 21 luglio alle 16 per iniziare l’esame del piano triennale delle opere pubbliche 2011-2013.
