Dario La Rosa

Domenica prossima i cittadini sono chiamati alle urne per eleggere nuovi governatori e nuovi consigli regionali. Ma come hanno lavorato e come sono state amministrate in questi anni le tredici regioni che andranno al giudizio degli elettori? In un dossier de ‘La Stampa’ preparato con l’aiuto della Fondazione David Hume, vizi e virtù delle varie amministrazioni in materia di sanità, innanzitutto, ma anche assistenza, turismo, edilizia e sicurezza sul lavoro.

 

La ‘maglia rosa’ va a Lombardia ed Emilia Romagna, ma bene anche per Veneto e Toscana, ”che vengono un po’ dietro le prime della classe, ma a loro volta staccano le altre regioni virtuose (Piemonte, Umbria e Marche). La Lombardia, in particolare, è l’unica regione che – in campo sanitario – è progredita sia sul versante soggettivo (soddisfazione dei pazienti), sia su quello oggettivo (capacità di attrarre pazienti da altre regioni)”. A dimostrazione che l’efficienza o l’inefficienza sono bipartisan, si tratta di due regioni (Lombardia e Veneto) governate dal centrodestra e di altre due (Emilia Romagna e Toscana) governate dal centrosinistra.

 

‘Maglia nera’ a Campania, Basilicata e Calabria, ”le tre regioni con i risultati peggiori”, anche se si ricorda ”che inefficienze e criticità sono anche un’eredità del passato, e che su alcune materie (ad esempio il turismo, o le condizioni economiche delle famiglie) le regioni non possono che avere una influenza parziale e indiretta”.

 

Come ”né virtuose né disastrose” si caratterizzano la Liguria, che risulta comunque ”la peggiore regione del Centro-Nord, la Puglia la migliore regione del Sud, mentre il Lazio viene dopo entrambe, appena un gradino sopra le tre regioni peggiori”.

 

Certo i conti vanno fatti tenendo in considerazione anche ciò che si eredita, vedi la gestione negli anni precedenti. Quanto all’impegno e alla capacità di migliorare, le ”olimpiadi” le vince la Campania. ”Che è sì la regione meno virtuosa fra quelle che vanno al voto, ma è anche quella che, negli ultimi anni – rivela il dossier de ‘la Stampa’ – ha fatto più passi avanti, in particolare nella sanità”. Ma anche ”Liguria, Piemonte e Marche, che nel 2004 avevano i conti sanitari in rosso per più di 100 euro per abitante, li hanno sensibilmente migliorati”.

 

Pochi progressi invece da Calabria, Basilicata e Puglia. Calabria e Basilicata, in particolare, ”hanno sì ridotto il peso dei dipendenti regionali, ma sono arretrate nella sanità. Quanto alla Puglia, è riuscita a migliorare il grado di soddisfazione dei suoi pazienti, ma al prezzo di scassare ulteriormente i conti della sanità”.

 

Ecco settore per settore le performance delle 13 regioni che vanno al voto:

 

SANITA’ – A Lombardia ed Emilia maglia rosa per qualità del servizio, alla Calabria maglia nera per la fuga di massa di cittadini-utenti.

 

POVERTA’ – In aumento in tutta Italia le famiglie in difficoltà. Nessuna regione migliora. Sul podio vanno quelle con il peggioramento minore: Emilia, Toscana, Umbria. Maglia nera alla Calabria.

 

SICUREZZA SUL LAVORO – In Umbria il calo più consistente di morti bianche. Seguono Marche e Lazio. Alla Basilicata maglia nera.

 

TURISMO – Il Piemonte conquista la maglia rosa con il miglior incremento di presenze anche grazie ai Giochi invernali del 2006. Bene Puglia e Calabria, maglia nera alle Marche.

 

BUSTA PAGA CONSIGLIERI E ASSESSORI – Le regioni più risparmiose sono Umbria e Toscana. In Calabria il presidente di giunta che guadagna di più, con 9.842 euro di indennità.

 

PIANO CASA – Maglia rosa alla Toscana per i tempi di approvazione, seguita da Umbria ed Emilia molto distaccate. Maglia nera alla Calabria ancora inadempiente.

 

INTERNET – Bocciati molti siti istituzionali, promosse Emilia e Piemonte per accessibilità e ricchezza di contenuti. Maglia nera alla Basilicata.