Elena Sorci

Partiti e candidati possono usare liberamente per la propaganda i dati dei cittadini contenuti nelle liste elettorali. Per fare campagna via sms ed e-mail, invece, serve il consenso degli interessati. Sono alcuni punti del decalogo del Garante della Privacy in vista delle elezioni regionali e amministrative di fine marzo. In un provvedimento ad hoc, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 22/2),confermate le regole gia’ previste dal provvedimento generale del 2005.

 

L’Autorita’ – come accade per ogni campagna elettorale – ricorda a partiti politici e candidati le modalita’ per usare correttamente i dati personali dei cittadini. Per contattare gli elettori e inviare materiale di propaganda, partiti, organismi politici, comitati promotori, sostenitori e singoli candidati possono usare senza il consenso dei cittadini i dati contenuti nelle liste elettorali dei Comuni nonche’ i dati personali di iscritti e aderenti. Diversamente, a meno che i dati personali siano stati forniti dall’interessato, e’ necessario il consenso per particolari modalita’ di comunicazione elettronica come sms, e-mail, mms, per telefonate preregistrate e fax. Stesso discorso per i dati raccolti automaticamente su Internet o ricavati da forum o newsgroup. Non sono in alcun modo utilizzabili, invece, gli archivi dello stato civile e l’anagrafe dei residenti.