Enzo Bonsangue

Contro "l’ignobile falsificazione" che ha condotto all’esclusione della lista del Pdl nel Lazio, Silvio  Berlusconi e’ pronto a giocare "la partita della liberta’ e della  democrazia". Il presidente del Consiglio lo ripete in un’intervista al "Tempo" a poche ore dalla manifestazione del centro destra che si  terra’ nel pomeriggio a Roma.
La sinistra che nel Lazio ha amministrato in modo "catastrofico" tenta di "spostare la campagna elettorale dalle cose concrete che  interessano alla gente, alla rissa, alle calunnie e alle  insinuazioni". Berlusconi attacca Emma Bonino, "esponente di una  vecchia cultura anticlericale, anticristiana, rozza e ideologica.  Averla candidata nella citta’-cuore della cristianita’ sembra una  sciocca provocazione che Roma e il Lazio non meritano".  

Eppure Bonino venne designata dal centro destra al ruolo di  commissario Ue… "Ogni volta che faccio una scelta non guardo allo  schieramento -replica il presidente del Consiglio- e siccome per me  l’interesse nazionale viene sempre prima delle logiche di
schieramento, oggi -nelle stesse condizioni- mi comporterei come  allora".  

 

 "Certo -prosegue il premier- a posteriori, non si  puo’ dire che il passaggio della Bonino in Europa abbia lasciato  tracce. In compenso ha utilizzato quel ruolo per farsi una notevole  pubblicita’ personale. Rimane il fatto che forse la Bonino qualcosa  sull’Europa lo avra’ anche imparato ma di Roma e del Lazio questa  signora piemontese non mi risulta si  sia mai occupata".

"Oggi -continua Berlusconi- saremo in piazza per dire chiare e forti le nostre proposte e le nostre idee, le cose concrete che  interessano la gente ma saremo anche li’ per difendere il diritto dei  romani di tutti i romani a votare liberamente scegliendo ni propri  candidati".

Berlusconi conferma infine la volonta’ di riformare il sistema  giudiziario ma smentisce di aver adottato una "politica punitiva" nei  confronti della magistratura. "Vogliamo soluzioni equilibrate  -assicura il presidente del Consiglio- che ristabiliscano il corretto  rapporto tra politica e giustizia (…) Una grande riforma del sistema giudiziario e’ una delle priorita’ piu’ importanti e urgenti alle  quali metteremo mano subito dopo le elezioni".