”Siamo qui per reagire all’assoluta disinformazione data riguardo alle vicende del Pdl a Roma. Voglio dire subito che in quello che accaduto non vi e’ stata alcuna responsabilita’ ricondiucibile ai nostri dirigenti e funzionari”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma, a proposito della vicenda delle liste per le regionali. ”E’ stata posta in atto una gazzarra da parte di altre liste, in particolare dai Radicali, con la scusa che fosse in atto una manomissione delle liste. La gazzarra ha costretto i contendenti ad allontanarsi”. Berlusconi spiega perche’ ”sia stato impedito” ai rappresentanti delle liste del Pdl di consegnare le liste per il partito per la Provincia di Roma, in vista delle elezioni regionali del Lazio.
"Milioni e Polesi chiedevano l’intervento del magistrato ma con loro grande sorpresa, il dottor Diamanti, con l’aiuto di Anna Argento, decideva incredibilmente che erano esclusi, asserendo che si trovavano oltre una linea di un centimetro in questo grande salone". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ricostruisce l’esclusione della lista del Pdl alla Provincia di Roma, alle elezioni regionali del Lazio. ”Non prevediamo uno slittamento” del voto ”non lo abbiamo mai pensato e in caso di estromissione” della lista del Pdl di Roma ”concentreremo tutti sforzi per far prevalere Renata Polverini”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma a proposito del caso delle liste elettorali.
IN PIAZZA IL 20/03 A ROMA PER DIFESA VOTO – ”Dopo tante manifestazioni della sinistra e dintorni ho ceduto anche io alla richiesta di molti deputati, coordinatori regionali e provinciali, di indire una manifestazione in difesa del diritto di voto che presumibilmente si terra’ il 20 marzo a Roma”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma a proposito del caso delle liste elettorali
A VIA UMILTA’,CONTESTATO DA CITTADINI – Mentre il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi arrivava nella sede del Pdl in Via dell’Umilta, per una conferenza stampa congiunta con Renata Polverini, e’ stato contestato da alcune persone affacciate dal palazzo che e’ di fronte alla sede del Pdl. Contestazioni che hanno provocato la reazione del gruppo di militanti del Club della Liberta’ che attendevano il premier. Molti gli slogan gridati dai militanti del Pdl: ‘Il comunismo non passera”, ‘A lavorare, andate a lavorare’, ‘Chi non salta comunista e”. Il premier e’ entrato sorridente nella sede, dove tra pochi minuti iniziera’ la conferenza stampa. Tra i contestatori, che si sono affacciati alle finestre del palazzo di fronte alla sede del Pdl, anche dipendenti del Teatro Quirino, che mentre urlavano hanno lanciato delle brochure del Quirino di presentazione del balletto Romeo e Giulietta. Nella sede di Via dell’Umilta’ sono presenti tra gli altri i ministri La Russa, Gasparri e Bonaiuti.
BOSSI, ESCLUSIONE LISTA PDL MINA DEMOCRAZIA ”Non si puo’ andare alle elezioni senza un partito importante. Questo mi pare un modo per minare la democrazia”: il leader della Lega Umberto Bossi cosi’ ha commentato la decisione del Tar del Lazio che non ha accettato l’inserimento per le prossime elezioni regionali della lista del Pdl nella circoscrizione di Roma.
BONINO, SOPRUSI? SONO LE PROCEDURE "Ho sempre detto dall’inizio che chi deve decidere decida, le procedure sono quelle. Penso che questa sia la strada da seguire". Lo ha detto la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino commentando le dichiarazione del premier Berlusconi che ieri aveva parlato di violento sopruso sull’esclusione della lista del Pdl a Roma. Bonino è intervenuta a margine nella presentazione a Roma del manifesto delle Pmi.
FINI, NON SARO’ IN PIAZZA CON PDL – ”Il presidente della Camera non partecipa mai, in campagna elettorale, a manifestazioni organizzate dai partiti”. Cosi’ Gianfranco Fini ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se avesse o meno intenzione di partecipare alla manifestazione organizzata dal Pdl e annunciata dal premier Silvio Berlusconi. Gianfranco Fini non andra’ alla manifestazione del Pdl annunciata per il 20 marzo dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il suo ruolo istituzionale di presidente della Camera glielo impedisce. E ai cronisti che incalzano chiedendo: ‘Presidente ma la condivide?” Fini precisa: ”non rispondo a questa domanda solo perché a farmela é una signora”.
