Il nodo regionali allo studio del Governo. Mentre si attendono le decisioni dei giudici in Lombardia e nel Lazio, si lavora a possibili soluzioni dell’impasse.
Il niet di ieri sera del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al testo del decreto legge che era stato predisposto dal Governo non ha dunque interrotto il lavoro di palazzo Chigi per poter trovare una soluzione e i contatti con il Quirinale continuano ad andare avanti. Questa mattina, in occasione della Giornata nazionale del Servizio civile, il capo dello Stato e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta hanno avuto la possibilità di un rapido scambio di opinioni sulla materia e l’ipotesi che prende corpo in queste ore, quella di un decreto legge interpretativo delle norme in vigore, non vedrebbe una contrarietà a priori del presidente della Repubblica, disponibile ad approfondire il testo e a verificarne la praticabilità, dopo aver invece bocciato le proposte presentate ieri, che sarebbero state giudicate non praticabili anche alla luce dei precedenti in materia.
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, lasciando palazzo Grazioli dopo il vertice con il premier, ha annunciato che "il Cdm ci sarà alle 19.30” ed ha assicurato: ”C’è serenità e armonia".
E a chi gli chiedeva se ci sarà un decreto legge interpretativo, Silvio Berlusconi ha risposto: "Vediamo, c’è un Consiglio dei ministri alle 19.30".
Dall’opposizione arriva però una netta contrarietà alle ipotesi di intervento fin qui delineate. ”Non c’è spazio – afferma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani – per strane scorciatoie. Noi siamo contrari. Ci sono già gli organi preposti come i Tribunali, la Corte d’Appello, il Tar e il Consiglio di Stato. Ieri è stato riammesso il listino della Polverini e questo dimostra che la decisione può essere presa dalle istituzioni competenti anche in tempi brevi”.
”Ma quale decreto interpretativo – obietta Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei valori -. Il decreto che vogliono proporre è palesemente incostituzionale in quanto c’è già una legge che regola le elezioni ed è in corso d’opera un procedimento per l’interpretazione da parte dei giudici ai quali non si può sottrarre la competenza”.
Sul fronte riscorsi, è stato presentato anche quello al Tar per la lista del Pdl per Roma e provincia. Lo ha detto la candidata del Pdl alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini. "Ci aspettiamo buon senso – ha aggiunto – una decisione che possa portare tutti gli elettori di questa regione, e quindi anche quelli del Pdl, alle urne". L’udienza davanti ai giudici della II Sezione bis del Tar Lazio, ha confermato Ignazio Abrignani, responsabile elettorale nazionale del partito, è fissata per lunedì mattina alle 9.15.
