Napolitano ‘si e’ ancora una volta confermato il piu’ alto presidio di equilibrio e di buon senso’. Lo dice il ministro Alfano. Secondo il Guardasigilli, l’intervento del Csm sull’invio degli ispettori ministeriali a Trani ‘e’ stato veramente un fuor d’opera’ che ‘viola gravemente il principio di leale collaborazione’. ‘D’ora in poi – continua il ministro – non accettero’ piu’ da parte del Csm i pareri sulle iniziative legislative del governo che io non richieda specificamente’.
Alfano annuncia che qualora tali pareri dovessero essere emessi e’ sua intenzione ‘rimandare indietro il postino a restituirli a palazzo dei Marescialli’. ‘Non voglio neanche immaginare cosa sarebbe questo Csm – afferma Alfano a margine della presentazione del sistema di digitalizzazione del tribunale di Roma – senza la presidenza del capo dello Stato Napolitano. Perche’ e’ sotto gli occhi di tutti lo scivolone clamoroso preso da questo Csm che si e’ fatto governare da alcuni capi-corrente in campagna elettorale, aprendo cosi’ un conflitto con il buon senso e, a tratti, con il senso del ridicolo’.
Alfano si riferisce, in particolare, alle dichiarazioni del procuratore capo di Trani e del sostituto in merito all’inchiesta in cui e’ indagato il premier Silvio Berlusconi: entrambi i magistrati ‘hanno avuto modo di incontrare gli ispettori’; ‘con grande chiarezza – sottolinea Alfano – avevamo detto che mai e poi mai avremmo voluto, potuto o dovuto interferire con le indagini. Non era nostro intendimento e volonta”. Percio’ – conclude – e’ stato ‘veramente un fuor d’opera quello del Csm che viola gravemente il principio di leale collaborazione’ tra le istituzioni.
