Quasi 200 tra ospiti e relatori, decine di docenti universitari da tutta Italia, una trentina di volontari e quasi cinquanta stagisti provenienti anche da Costa D’Avorio, Marocco e Tunisia. Numeri d’eccellenza quelli della IX edizione degli Stage di Formazione Socio-Politica, che si svolgerà a Filaga (frazione di Prizzi, provincia di Palermo) da domenica 29 agosto a sabato 4 settembre.
Stamattina l’iniziativa è stata presentata alla stampa nella sede della Lup, la Libera università della politica, che promuove l’evento. Illustrato anche il programma, che vedrà la partecipazione di parlamentari regionali e nazionali, esponenti di governo e giornalisti. “Il Sud tra potere e cambiamento”: questo il tema conduttore che avrà anche una giornata dedicata a Padre Ennio Pintacuda, ideatore degli Stage. «Il tema – spiega Pierluigi Matta, presidente della Lup – è stato scelto in base a un libro scritto da padre Ennio Pintacuda che nel 1974 parlava già di qualcosa molto simile al federalismo affermando che le regioni del Sud avrebbero dovuto avere maggiore autonomia e avrebbero dovuto fare forza insieme per progredire. Un’idea che riprendiamo oggi e che vogliamo rilanciare in questa IX edizione degli Stage di Filaga». A “scovare” quel libro è stato Michelangelo Salamone, segretario generale della Lup, che sottolinea “il valore simbolico di Filaga, frazione lontana dal caos di tutti i giorni e adatta per confrontarsi sui grandi temi della società”. Roberto Caggia, vicepresidente della Lup, spiega l’obiettivo degli stage: “Gli scenari della crisi internazionale sono imprevedibili. Per questo è importante risvegliare le coscienze dei siciliani e, a tal fine, la formazione e la conoscenza possono risultare determinanti. È necessario lavorare per promuovere una classe dirigente più responsabile”.
Sono inoltre intervenuti alla presentazione il direttore generale Giacomo Greco, il tesoriere Nicola Navarra, Pasquale Hamel del comitato scientifico, e il responsabile della Summer School, Emilio Giammusso. Durante la conferenza è stato anche ribadito polemicamente la mancanza di fondi pubblici, eccetto il contributo del Comune di Prizzi e della Provincia di Palermo.
Il programma
Si parte il pomeriggio di domenica 29 agosto con la presenza annunciata, tra gli altri, del governatore Raffaele Lombardo, del presidente dell’Ars Francesco Cascio, del presidente del Cerisdi Adelfio Elio Cardinale e del rettore Roberto Lagalla.
Lunedì 30 agosto, alle 9,30, ha inizio la Summer School sul tema del “Sud tra sviluppo del capitale sociale e costruzione di leadership sensibili”, con le lezioni di P. Franco Beneduce S.J, direttore Centro Ignatianum Palermo, lo storico Pasquale Hamel e lo scrittore Aurelio Pes.
Nel pomeriggio si discuterà de “Gli orizzonti futuri dei trasporti: prospettive di sviluppo tra tecnologia e sostenibilità”, con la partecipazone dell’associazione Mobilita Palermo. Saranno presenti, tra gli altri, Sebastiano Bavetta, presidente Gesap e il presidente dell’Autorità portuale, Antonio Bevilacqua. In serata un dibattito su “Questione settentrionale, questione meridionale e federalismo”.
L’indomani, martedì 31 agosto, in mattinata incontro su “Le istituzioni, la politica e l’economia del meridione italiano: dall’Unificazione all’Italia federale”. Nel pomeriggio invece spazio a “Gli agricoltori protagonisti del Rinascimento siciliano”. E in serata un dibattito sul federalismo, moderato da Lelio Cusimano, alla presenza dell’assessore regionale all’Identità siciliana e beni culturali, Gaetano Armao e del presidente Commissione Affari Costituzionali, Carlo Vizzini.
Il mercoledì 1 settembre sarà la volta della questione energetica in Italia, mentre nel pomeriggio si discuterà dei giovani e del futuro. In serata dibattito su energia e ambiente nel confronto nord-sud. La giornata del 2 settembre si aprirà con l’incontro su “Il Mediterraneo del terzo millennio: il continente sud”. Poi spazio al futuro dell’Italia e al ruolo del Mediterraneo nel terzo millennio. Venerdì 3 settembre, il vicepresidente della Lup, Roberto Caggia introdurrà il dibattito su “L’economia e la politica oltre la crisi e nell’Italia federalista”. E nel pomeriggio i segretari regionalei di Cgil, Cisl e Uil parleranno di lavoro, impresa e crisi economica. Sabato 4 settembre sarà il giorno del ricordo di padre Ennio Pintacuda, con la messa celebrata da don Franco Monterrubbianesi, fondatore della Comunità di Capodarco. A seguire, alle 18, un incontro dal titolo “Nord e Sud d’Italia: centri geopolitici al confronto o allo scontro?”, moderato dal condirettore del Giornale di Sicilia, Giovanni Pepi e al quale parteciperanno il governatore Raffaele Lombardo, il segretario degionale del Pd, Giuseppe Lupo, il sottosegretario Gianfranco Miccichè, i senatori Giovanni Pistorio e Adriana Poli Bortone, il presidente dell’Enac, Vito Riggio, il segretario regionale Udc, Saverio Romano e Leonardo Urbani, professore emerito Università di Palermo. In apertura dell’incontro saranno illustrati i dati di una indagine esclusiva sull’attuale scenario politico ed istituzionale del Paese e del Mezzogiorno, realizzata dall’Istituto Nazionale di Ricerca Demopolis nell’ambito del Barometro Politico sulle intenzioni di voto degli italiani. Sarà presente Pietro Vento, direttore dell’istituto.
