“Il Bilancio recentemente approvato all’Ars nasconde una brutta sorpresa per la Sicilia: fra i tagli apportati, infatti, c’è stata la drastica riduzione dei fondi per i Parchi che rischia di lasciare il personale senza stipendio già da luglio, per non parlare dell’attività degli enti che viene praticamente annullata. Tutto questo proprio nel 2010, proclamato anno della biodiversità”. Lo dice Davide Faraone, deputato regionale del PD e componente della commissione Territorio e Ambiente, e promotore del ddl sulla riforma degli Enti Parco attualmente in discussione in commissione.
“L’attività dei quattro Parchi ‘storici’, cioè Madonie, Etna, Nebrodi e Alcantara – prosegue Faraone – si ferma, e sono a rischio perfino le spese di ordinaria amministrazione come luce e telefono: il capitolo di Bilancio passa infatti da sette milioni ad un milione e mezzo. Parallelamente, invece, viene stanziato in un altro capitolo un milione di euro per il nuovo Parco dei Monti Sicani.
Altrettanto allarmante – aggiunge Faraone – è la situazione che riguarda il capitolo di spesa per il personale, che passa da 13 ad 8 milioni: di fatto, gli stipendi per i circa 150 dipendenti dei quattro Parchi sono garantiti solo fino all’inizio dell’estate. È evidente che bisogna immediatamente porre rimedio a questa situazione, perciò ho chiesto la convocazione della commissione Territorio e Ambiente e l’audizione dei rappresentanti del personale”.
Il prossimo 4 giugno Faraone parteciperà al consiglio dell’Ente Parco delle Madonie, convocato proprio per discutere del recente taglio al Bilancio.
