Riduzione da tre a uno dei componenti del Consiglio di amministrazione di Gesip, società controllata dal comune di Palermo, con l’introduzione della figura dell’amministratore unico ed eliminazione del direttore generale, carica ricoperta da Giacomo Palazzolo, indagato nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Palermo su Franco Alioto, il dipendente assenteista dell’azienda comunale, che durante l’orario di lavoro, avrebbe fatto da skipper nella barca della famiglia del sindaco Diego Cammarata, anche lui iscritto nel registro degli indagati per truffa e abuso d’ufficio.
Le modifiche allo statuto di Gesip, il cui contratto di servizio è stato prorogato fino al 31 luglio, sono state introdotte da due emendamenti, primo firmatario il consigliere Salvatore Orlando (Pd), approvati durante la seduta fiume del Consiglio comunale, cominciata ieri e conclusasi stamattina dopo 14 ore no-stop di lavori d’aula. Gli emendamenti sono stati votati in modo trasversale da maggioranza e opposizione. Secondo Orlando la sola eliminazione della figura del direttore generale "porterà a Gesip un risparmio di circa 150 mila euro, ma soprattutto cancella un pezzo di potere all’interno della società esercitato da Palazzolo che, se l’inchiesta della Procura dovesse confermarlo, rispondeva direttamente al sindaco". Alla Gesip lavorano 1.900 persone circa, personale addetto alla manutenzione e pulizia del verde pubblico, al trasporto dei disabili e ai servizi cimiteriali.
Il Consiglio di amministrazione di Gesip, azzerato dal Consiglio comunale, era composto dal presidente Pippo Enea (Udc), dal vice presidente Stefano Mangano, storico segretario del sindaco Cammarata, e da Giuseppe Fabio Filippazzo, vicino al Pdl lealista. La riduzione da tre consiglieri ad un amministratore unico, adesso, apre una questione politica all’interno della maggioranza tra Pdl e Udc, sulla gestione della società, in gravi difficoltà finanziarie con perdite di circa 900 mila euro al mese. Per ricapitalizzare la società, che ha eroso il capitale sociale, e bloccare le perdite servirebbero circa 14 milioni di euro, somma necessaria ad incrementare il contratto di servizio. Gli emendamenti che tagliano i dirigenti Gesip sono stati approvati col voto favorevole dei consiglieri di Pd, Mpa, Pdl Sicilia e di pezzi del Pdl lealista.
