E’ andata a vuoto la seduta del Consiglio comunale prevista per questa mattina, convocata d’urgenza per discutere della crisi delle aziende di Palermo e provincia. La seduta è saltata perché i sindacati delle industrie Italtel, Keller, Cantieri Navali e Fiat, che erano stati invitati a prendere parte alla discussione, dopo aver visto che "non erano presenti né la giunta, né il sindaco – dicono i sindacati Cgil, Cisl e Uil Palermo, Fiom, Fim e Uilm, Failm Cisal e Ugl metalmeccanici in una nota – e che i banchi dei consiglieri erano per la maggior parte vuoti, ci siamo sentiti offesi e siamo andati via".
Alla seduta erano presenti circa una ventina di consiglieri comunali, tutto il centrosinistra, due del Pdl, due del Mpa e uno dell’Udc e gli assessori Maurizio Carta, Sergio Rappa e Giovanni Di Giovanni che sono andati via dopo un’ora. "Dovrebbe essere Cammarata a nome della città – dicono i sindacati – a battere i pugni sui tavoli romani per scongiurare la chiusura delle poche aziende produttive rimaste a Palermo. E invece da tempo tra i riferimenti istituzionali, a seguire le vertenze aperte, non c’é più il comune di Palermo".
"E’ indecente l’assordante silenzio dell’amministrazione comunale – continuano – sulle vertenze che hanno colpito la città e la provincia, nelle quali rischiano di perdere il posto migliaia di lavoratori. Lo spettacolo cui abbiamo assistito oggi nella sede della più alta istituzione che governa la città è assolutamente indecoroso. Convocati a una seduta straordinaria per discutere della crisi delle aziende metalmeccaniche, ci siamo ritrovati in un’aula desolata, con una rumorosa assenza dell’amministrazione comunale". Per Davide Faraone, capogruppo del Pd "é un fatto grave. Se serviva ancora una prova del manifesto disinteresse per la sorte dei lavoratori, oggi l’abbiamo avuta. Cammarata è sempre più lontano dalla città e dai cittadini". Non la pensa allo stesso modo Giulio Tantillo, capogruppo del Pdl "erano presenti almeno una ventina di consiglieri. La seduta era stata parte regolarmente e si poteva procedere alla discussione. Sono stati commessi degli errori di superficalità, ma si poteva comunque procedere".
