"L’istituzione della tassa sui cortei significa negare un diritto sancito dalla Carta Costituzionale. E’ bene che nessun sindaco pro tempore a Roma, come a Palermo, lo dimentichi". Lo dice Davide Faraone, consigliere comunale Pd a Palermo. "Cammarata – aggiunge Faraone – invece di ricorrere a questo ridicolo ed ennesimo tentativo di far cassa, che cozza fra l’altro con le sue continue dichiarazioni di assoluta regolarità del bilancio comunale, avrebbe fatto bene a prendere parte alle proteste indette dai sindaci dell’Anci quando gli stessi hanno segnalato come la recente manovra del governo nazionale, metta a rischio molti dei servizi essenziali di competenza degli enti locali. Anziché pensare ad iniziative estemporanee sull’onda dell’effetto mediatico di proposte fatte da suoi colleghi più illustri, Cammarata si interroghi su quali siano i motivi che conducono al frequente verificarsi di tali disagi in città, si faccia da parte e lasci che la città torni alle urne, Palermo ha bisogno di un sindaco a tempo pieno".
"Palermo non è Roma. Non ci sono quotidianamente cortei né sono della stessa portata. Tassarli non ha senso e inoltre va contro al principio costituzionale di libertà di manifestare. Potrei capirlo in una città come Roma dove nel tempo si è anche esagerato concedendo il metro gratis durante manifestazioni di partiti e non solo. Il Comune ne ricaverebbe poco o nulla rischiando tuttavia di colpire le fasce deboli, le principali a manifestare: disoccupati, senza casa, settori in crisi". Lo afferma il capogruppo dell’Udc al Comune di Palermo, Doriana Ribaudo.
