La recente proposta del sindaco Alemanno (Pdl) di istituire a Roma una tassa comunale sui cortei concilia esigenze di bilancio e lungimiranza. “Stiamo studiando una delibera apposita per introdurre un contributo ai servizi nel caso delle grandi manifestazioni nazionali. Non devono pagare solo i cittadini” ha spiegato il primo cittadino della soffocata capitale. Ha capito al volo le alemanniane sofferenze (che sono solo di natura contabile-amministrativa, per carità; la democrazia non c’entra nulla) il sindaco di Palermo Cammarata. Dopo pochi giorni dall’esternazione di Alemanno si è dichiarato d’accordo con il collega di Roma: istituire una tassa comunale anche a Palermo per i cortei a carattere regionale. E poi non sarebbe il caso di chiedere ai sindaci degli altri otto capoluoghi isolani di istituire altrettanti balzelli per le manifestazioni a carattere provinciale? Ma si, partiamo dalla Sicilia, un tempo laboratorio di proposte politiche: se l’iniziativa “a cascata” prende piede in tutte le regioni con un po’ di fortuna avremo dato vita al risolutivo movimento “no protesta”.
OTTORIGHE. Tassa sui cortei, Cammarata come Alemanno
30 agosto 2010 - 09:23
Pino Scorpiacpino
