Pino Scorpiacpino

La recente proposta del sindaco Alemanno (Pdl) di istituire a Roma una tassa comunale sui cortei concilia esigenze di bilancio e lungimiranza. “Stiamo studiando una delibera apposita per introdurre un contributo ai servizi nel caso delle grandi manifestazioni nazionali. Non devono pagare solo i cittadini” ha spiegato il primo cittadino della soffocata capitale. Ha capito al volo le alemanniane sofferenze (che sono solo di natura contabile-amministrativa, per carità; la democrazia non c’entra nulla) il sindaco di Palermo Cammarata. Dopo pochi giorni dall’esternazione di Alemanno si è dichiarato d’accordo con il collega di Roma: istituire una tassa comunale anche a Palermo per i cortei a carattere regionale. E poi non sarebbe il caso di chiedere ai sindaci degli altri otto capoluoghi isolani di istituire altrettanti balzelli per le manifestazioni a carattere provinciale? Ma si, partiamo dalla Sicilia, un tempo laboratorio di proposte politiche: se l’iniziativa “a cascata” prende piede in tutte le regioni con un po’ di fortuna avremo dato vita al risolutivo movimento “no protesta”.