Salvatore D'Anna

“Abbiamo bisogno di un Pd federato che dia più potere e autonomia ai militanti, ai circoli e alla classe dirigente locale. Sono questi gli occhi del partito, che osservano le realtà politiche, economiche e sociali in cui vivono i cittadini. Sono queste le orecchie del partito che ascoltano le istanze di cambiamento che provengono dalla società. Chi meglio di loro può realizzare un progetto politico credibile, capace di raccogliere la fiducia degli elettori? È arrivato il tempo perché questi diventino anche il cuore e la testa del partito, affinchè il Pd possa rinnovare il sistema politico locale e diventare finalmente protagonista nei territori. L’unica strada che ci consente di fare questo è quella delle riforme, da condividere con i cittadini”. Lo scrive il senatore del Pd Giuseppe Lumia in una nota dal titolo “C’è bisogno di un Pd federato per il buon governo e la buona politica”, pubblicata sul suo sito www.giuseppelumia.it.

“Il Pd – spiega Lumia – è un partito governato da capicorrente lontani dai territori e dalla gente. Se manterrà questa impostazione sarà condannato a continuare a perdere la guida del Paese, delle regioni, delle province e dei comuni in favore di un centrodestra incapace e populista, che sta distruggendo l’Italia”.

“Il buon governo e la buona politica – conclude l’esponente democratico – si fanno con i cittadini, i militanti, i buoni  amministratori e i bravi dirigenti di partito e hanno bisogno di più autonomia e responsabilità”.

 

"Sono favorevole a un Pd federale: è giusto aprire una nuova sfida, altrimenti continueremo a fare i conti con i capi corrente che da Roma continueranno a emanare direttive sul territorio". Lo afferma il capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici. "Non ci sono alternative – aggiunge – a un partito territoriale che parli siciliano, toscano o veneto. Serve più identità locale per un grande progetto di coesione nazionale".