La Regione siciliana ha definito l’acquisto della sede di rappresentanza di Bruxelles. Si tratta del quarto piano di una palazzina, circa 650 metri quadrati di superficie, sito in Rue Belliard numero 12, a due passi dal Parlamento europeo di Bruxelles. La nuova sede, dove troverà posto la sede di rappresentanza del Dipartimento Affari extra regionali, è costata 2,6 milioni di euro.
“L’acquisto della sede di rappresentanza a Bruxelles – sottolinea Ignazio Tozzo, dirigente generale del personale della Regione – si inserisce nell’ottica del contenimento delle spese e della razionalizzazione dei costi”.
Fino ad oggi, per l’affitto della sede di Bruxelles, la Regione siciliana pagava circa 300 mila euro all’anno.
“La presenza di propri uffici a Bruxelles è indispensabile – conclude Tozzo – per consentire alla Regione un dialogo costante e proficuo con gli organismi comunitari”.
Sono oltre 180 i milioni di euro che sono stati impegnati, al 30 ottobre scorso. Di questi sono stati spesi più di 70 milioni. Questo è il dato che emerge dal Comitato di sorveglianza del Po Fesr Sicilia 2007-2013 che si è svolto a Palazzo D’Orleans. L’organismo di vigilanza del Programma ha avviato le procedure per l’approvazione delle modifiche al documento "Requisiti di ammissibilità e criteri di selezione" e discusso la relazione sullo stato di attuazione. A questi vanno aggiunti i 208 milioni che la Regione sta rendicontando attraverso gli strumenti finanziari Jessica e Jeremie, che consentono di utilizzare le risorse europee per la riqualificazione delle aree urbane e a sostegno delle piccole e medie imprese siciliane. "Stiamo lavorando per evitare il disimpegno automatico delle somme – dice il direttore del dipartimento regionale Programmazione, Felice Bonanno, autorità di gestione del Po Fesr -. Entro fine anno dobbiamo rendicontare 356 milioni di euro, e in questi giorni stiamo completando il conferimento dei fondi Jessica e Jeremie, mentre nelle ultime settimane c’é stata una forte accelerazione nella spesa". I dati dei pagamenti aggiornati a oggi, ma ancora non validati, "ci dicono che in totale raggiungiamo – continua – quota 360 milioni di euro. Siamo quindi fiduciosi di riuscire a utilizzare tutte le risorse a disposizione". Durante i lavori, i rappresentanti della Commissione europea hanno espresso preoccupazione in merito alle norme contenute nella legge regionale 9 del 2009, che per i bandi a valere sul Po Fesr introducono un decreto assessoriale e un relativo passaggio all’Ars per una verifica dei contenuti.
A conclusione del lavori del Comitato di sorveglianza del Po Fesr Sicilia 2007 2013, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo ha espresso la propria soddisfazione per i risultati conseguiti nell’attuazione del programma. “In base agli ultimi dati emersi nel corso della seduta – ha detto Lombardo – possiamo sostenere di avere scongiurato il rischio del disimpegno automatico delle somme. Infatti, secondo le cifre anticipate riusciremo a spendere circa 360 milioni di euro, a fronte dei 356 concordati con la Commissione e previsti dal programma”.
Di fronte alle perplessità sollevate dalla Commissione in forza delle norme della legge regionale 9 del 2009, che prevedono il passaggio preventivo all’Ars, per una verifica di merito, dei bandi a valere sul Po Fesr il presidente si è impegnato perché l’assemblea possa congelare o rivedere tali norme, per evitare che da queste possano scaturire eventuali disimpegni delle somme previste per i prossimi anni.
