Camera dei Deputati e Senato della Repubblica avrebbero speso 62 milioni di euro invece che 144 milioni per le indennità dei parlamentari se con un blitz in zona Cesarini, le indennità dei deputati e dei senatori non fossero state salvati durante la notte, grazie ad un provvidenziale emendamento che ha messo le cose a posto. Il taglio alle indennità, previsto nella norma presentata in Commissione Bilancio, è stato salvato, mentre i tagli alle pensioni e l’aumento delle tasse e dei ticket sanitari non hanno avuto la stessa fortuna.
Due senatori siciliani, Fleres e Ferrara, appartenenti a Forza del Sud, ma formalmente, a quanto pare ancora pidiellini, hanno presentato un emendamento che evita danni anche per il futuro al portafogli dei parlamentari. L’adeguamento delle indennità alla media dei parlamenti europei è stata modificata, con il loro emendamento, perché indica un parametro diverso: invece che la media dei paesi più popolosi, sceglie la media dei sei paesi più ricchi. In questo modo la perequazione non comporterà alcuno svantaggio per i parlamentari, in quanto nei paesi scelti le indennità sono vicine a quelle italiane. Una furbata, insomma, che i due siciliani si sono intestata.
Non è la prima volta che Salvo Fleres raggiunge la ribalta a causa di emendamenti impopolari. Pare che se li cerchi questi compiti. Lavoro “sporco”, dicono in gergo, nel senso che viene assegnato a coloro che non badano all’immagine o comunque non tengono in gran conto le conseguenze delle scelte parlamentari.
Fleres infatti ha firmato un altro emendamento, passato alla storia parlamentare, perché amplia la sanatoria per il rientro dei capitali dall’estero, il cosiddetto scudo fiscale. L’emendamento Fleres estende la protezione a una serie di reati tributari e societari, compreso il falso in bilancio, stabilendo l’estensione dello scudo ai reati fiscali e penali tributari, compreso il falso in bilancio.
Con la norma suggerita da Fleres si sono ampliate le possibilità di far rientrare o regolarizzare capitali, mobiliari e immobiliari (dallo yacht alle opere d’arte, passando per polizze e ville) dall’estero, pagando un’aliquota di appena il 5%. Colpo di spugna sui reati di omessa o infedele dichiarazione, e quelli connessi al falso in bilancio quali la dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti; la dichiarazione alterata in modo fraudolento mediante l’utilizzo di altri artifici contabili; l’occultamento o la distruzione delle scritture contabili. Impossibili le contestazioni di carattere penale tributario nei confronti dei soggetti che accedono allo scudo fiscale.
Fleres è stato deputato regionale e vice Presidente dell’Assemblea siciliana, si è battuto per il mantenimento del vitalizio di ex parlamentare regionale e dell’indennità di senatore. Ha percepito una indennità come garante siciliano dei diritti dei detenuti, ed ha guidato, subendo furibonde contestazioni la Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti.
