Salvatore D'Anna

Le piste si diramano, gli indizi si confondono. Districarsi nel dedalo di versioni comincia ad essere difficile. Il mistero si infittisce e rischia di finire nello scatolone di quelli insoluti. Quelli che, poco a poco, non si sa che fine hanno fatto. Chi è Francesca? La fisioterapista dalle “mani fatate” che tanto piacerebbe al sottosegretario con delega alla Protezione Civile Guido Bertolaso esiste? Lavora al Salaria Sport Village o no? I cronisti si sono buttati a capofitto sull’affaire, cercano di delineare lo scenario, fiutano le tracce. Trovano poco però. Le versioni divergono, corrono parallele senza mai incontrarsi. Sui giornali i lettori attoniti non ci capiscono più nulla. Depistaggi? Roba da servizi segreti? Si scherza naturalmente. Al Salaria non c’è la consegna del silenzio, ognuno dice la sua. La sua appunto, ma qual è la verità? Il Giornale smonta l’accusa, però trova Francesca. Nelle pagine del quotidiano della famiglia Berlusconi leggiamo: “No guarda – interviene una biondina al banco dell’ingresso – l’unica Francesca qui sono io. E non sono la Francesca delle intercettazioni”. La cronista del Giornale sente che qualcosa non va. “Bertolaso ha confermato che si tratta davvero di una fisioterapista – scrive -. E non proprio giovanissima. Nel centro lavorerebbe un’altra ragazza di nome Francesca mora che non ha più di trenta anni. Non fa massaggi, è addetta al beauty. Le ragazze del “benessere” tutte giovani sono sei”. Ci par di capire, insomma, che Francesca “non è Francesca”, come cantava Battisti.

 

E allora? Come ci raccapezziamo? L’Italia freme al desiderio di conoscere Francesca, la donna della “ripassata”. Non siamo nemmeno convinti di questo. Luigi Sotis, il presidente del centro sportivo rivela che trattasi di misunderstanding, un grosso equivoco. Cambiano i termini, “Bertolaso avrà detto “rilassata” non “ripassata” e i magistrati hanno capito male”, dice al Corriere della Sera, “Ripassata, ribollita, andateci piano con le parole – taglia corto il presidente Sotis -. Io, le ragazze del centro, le conosco tutte e sulla loro moralità sono pronto a mettere la mano sul fuoco”. Ci pare di ricordare rimembranze di Mani Pulite, quando Francesco Pacini Battaglia intercettato disse che Di Pietro lo aveva “sbancato”, salvo poi rivelare ad Enzo Biagi in un’intervista “macché sbancato, Di Pietro mi ha sbiancato”.

 

Però Francesca, anche se non è Francesca, c’è. Sentite Repubblica. “Francesca? Mah, è un nome così comune… ce ne sono tante che lavorano da noi”, dice l’unica voce ufficiale del Salaria Sport, quella di “Silvia dell’ufficio stampa”. Lo conferma Bertolaso in un’intervista al Corriere della Sera: “Sono molto rammaricato perché questa signora Francesca di cui si parla è una fisioterapista brava, per bene e molto seria, a cui ricorrevo per combattere lo stress e il mal di schiena di cui soffro spesso”. Nel turbinio di sdoppiamenti da “Uno, nessuno, centomila” sguazzeremo ancora qualche giorno, poi ci dimenticheremo tutto, come è sempre accaduto. La vicenda “papi” docet. E Francesca tornerà a fare quello che fa, anche se non è Francesca.