Salvatore D'Anna

E’ stato presentato, a palazzo D’Orleans, sede della presidenza della Regione, a Palermo, il codice regionale antimafia e anti corruzione della pubblica amministrazione. Il documento, redatto su impulso dell’ex assessore alla presidenza Giovanni Ilarda e dell’attuale Gaetano Armao, ha lo scopo di "creare schermi protettivi per difendere la pubblica amministrazione da infiltrazioni mafiose". Il codice è stato predisposto da una commissione a cui hanno partecipato docenti universitari e l’ex procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna. Il documento che deve essere attuato attraverso specifici provvedimenti amministrativi e legislativi, prevede estensioni delle cause di esclusione dalle gare di appalto, introduzione di clausole per garantire maggiore trasparenza nella pubblica amministrazione, una più accurata formazione giuridica del personale, l’obbligo di costituzione di parte civile della Regione nei processi a carico dei suoi dipendenti e controlli a campione, con la collaborazione della finanza, delle situazioni patrimoniali di dirigenti e funzionari regionali. Alla presentazione hanno partecipato, oltre a Vigna e all’assessore Armao, tra gli altri, il presidente della Regione Raffaele Lombardo, l’ex procuratore di Catania, Mario Busacca e il docente universitario Mario Centorrino.

 

"Il Codice antimafia guiderà il governo nell’amministrazione di ogni giorno e il Parlamento siciliano nell’attività legislativa". Lo ha detto il governatore siciliano Raffaele Lombardo in relazione al Codice antimafia e anticorruzione della Regione siciliana redatto da una commissione di giuristi ed economisti, presieduta da Pier Luigi Vigna, ex procuratore nazionale antimafia. Della commissione, istituita dagli assessori alla Presidenza Giovanni Ilarda e Gaetano Armao, hanno fatto parte anche Mario Busacca, ex procuratore della Repubblica di Catania, il capo di gabinetto vicario del ministero della Giustizia Sergio Barbiera, il dirigente regionale Ignazio Tozzo, il direttore del Comune di Palermo Gaetano Lo Cicero, la funzionaria dell’Ance Alessandra Bonafede e i docenti universitari Mario Centorrino, Andrea Piraino ed Ernesto Savona. "Anche sul fronte della lotta alla mafia – ha detto Pier Luigi Vigna, intervenuto alla presentazione – prevenire è sempre meglio che curare". Il codice sarà attuato tramite provvedimenti legislativi e amministrativi. "Alcune disposizioni – ha spiegato l’assessore Armao – verranno inserite nel disegno di legge sugli appalti; altre saranno attuate in via amministrative come, ad esempio, l’obbligo di comunicare i nomi degli assunti alle Prefetture".