Domenico Giardina

"Le divisioni politiche e le divergenze sono una cosa, la verità è un’altra e va difesa con tutte le forze, sempre e comunque. E le cose pubblicate da certa stampa meritano di essere confutate, con assoluta chiarezza. Schifani l’ho presentato a Berlusconi nel 1996. Quindi, mi chiedo: come può essere stato protagonista dei fatti a lui addebitati?". Lo scrive il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché nel del suo blog ‘Sud’ commentando gli articoli pubblicati da ‘l’Espressò e ‘Il Fatto quotidiano’ nei quali si ipotizza una presunta collusione mafiosa del presidente del Senato Renato Schifani. "Lo si deve a chi finisce coinvolto in questo vergognoso tiro al bersaglio – aggiunge Micciché – lo si deve a un’intera compagine politica, massacrata ad ogni pié sospinto dai falsi depositari di verità, volgarmente spiattellate in pubblica piazza; lo si deve all’opinione pubblica, che ha il sacrosanto diritto di conoscere la verità".