Si tratta di “qualcosa di talmente sconvolgente da essere ridicolo”. Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè commenta dal suo blog Sud la ricerca curata dal professor Richard Lynn, docente emerito di psicologia all’università dell’Ulster a Coleraine, e pubblicata nell’ultimo numero della rivista scientifica ‘Intelligence’, dove si afferma che il sud Italia è meno sviluppato del nord perché i meridionali sono meno intelligenti dei settentrionali; al pari della statura, dell’istruzione e del reddito, da nord a sud l’intelligenza media della popolazione scenda fino a toccare il punto più basso in Sicilia.
“Sono qui – aggiunge – che me la rido pensando alle grandi menti britanniche, che non hanno di meglio da fare che partorire verità assolute, di assoluta stupidità. Basta – continua – evocare la storia della nostra terra, fatta di donne e uomini straordinari, per replicare e suggerire che l’unica cosa in cui queste menti eccelse d’oltre Manica dovrebbero impegnarsi è la ricerca di un minimo di serietà”.
Anche Leontini critica la ricerca del professore britannico. "Apprendo delle teorie di tale ‘professore’ Richard Lynn, che ha bollato tutti i meridionali, ed i siciliani in particolare, come ‘meno intelligenti’, incapaci di generare eccellenze ed in vario modo degeneri, attribuendone la causa alla ‘mescolanza genetica’.
Lo dice il vicepresidente della Commissione cultura all’Ars, Totò Lentini, commentando le teorie dello psicologo nordirlandese Richard Lynn.
"Di fronte alla volgare ignoranza di tanto ‘professore’ – sottolinea – è perfino superfluo citare Pirandello o Bellini, il barocco della val di Noto o le ville liberty di Palermo. La Sicilia può e deve andare orgogliosa di avere realizzato l’incontro e la sintesi fra culture e popoli diversi, può e deve andare orgogliosa delle sue bellezze e, soprattutto, della propria gente, compresa quella che, emigrando, ha permesso, con le braccia e con l’ingegno, lo sviluppo di altri luoghi. A poche settimane dal ‘giorno della memoria’, per ricordare le vittime di uno sterminio realizzato proprio in nome di teorie razziste assai simili a quelle di Lynn, ci sarebbe da indignarsi e, per le autorità del suo paese, valutare il ricovero in una struttura psichiatrica".
"Ma – conclude – credo si tratti delle follie di un razzista, altrimenti ignoto, in cerca solo di pubblicità. Forse qualche ‘difetto’ genetico ce l’ha proprio Lynn?".
