Giulio Giallombardo

”Comincio dall’ineffabile Prodi. E’ uno che dovrebbe vergognarsi di parlare adesso” e insieme a lui ”dovrebbero vergognarsi tutti: D’Alema, Rutelli, Fassino”. L’ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, in un’intervista a ‘la Repubblica’ punta il dito contro i leader passati e presenti, rei a suo giudizio di non aver ascoltato ”per 15 anni” le proposte di un partito federale.

 

Il filosofo non nasconde che userebbe ”il turpiloquio” e taglia corto: ”Se non vogliono far morire il Pd in pochi mesi -avverte- serve subito il Partito Democratico del Nord, con Sergio Chiamparino segretario. E Bersani deve capirlo subito, ma forse e’ gia’ troppo tardi”. Cacciari elenca i passaggi degli ”allarmi inascoltati” in cui ha proposto l’idea di un Pd del Nord federato al partito nazionale, a cominciare dal 1995. Allora ”la Lega aveva appena rotto con Forza Italia e se avessimo continuato con quel dialogo non sarebbe mai tornata con Berlusconi. Occorreva pero’ una struttura politica che seguisse il Nord e che si infilasse come un cuneo tra Forza Italia e il Carroccio. Crede che mi abbiano dato retta?”. 

 

”Nel 2001 -aggiunge Cacciari- con la sconfitta di Rutelli ne riparlammo io e Aldo Bonomi con Prodi e Fassino”, ma ”anche in ”quel caso invano”. ”L’ultima volta -rimarca il filosofo veneziano- e’ avvenuto dopo la vittoria di Berlusconi nel 2008. Si avvio’ il coordinamento dei segretari regionali del Pd del Nord: si e’ riunito una sola volta, poi basta. Una cosa da ridere”. Cacciari non ha dubbi: ”la verita’ e’ che ne centrosnistra italiano nessuno paga mai il dazio per gli errori”.

 

Ma, incalza, se i dirigenti del partito credono di poter governare senza il consenso delle regioni del Nord, secondo l’ex sindaco di Venezia, ”sono pazzi e bisogna farli ricoverare”. L’alternativa e’ quella di creare un Pd del Nord autonomo, ”federato con quello nazionale solo sui temi della politica estera e delle direttive generali, per il resto, indipendenza riguardo al finanziamento, alle strategie, alla dirigenza, alle alleanze e alle candidature. Amesso che tutte le vacche non sianol gia’ scappate dalla stalla…”. Il segretario ideale di questo Pd del Nord, sarebbe il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, ”perche’ c’e’ solo lui con un simile prestigio al Nord”. Ma, conclude Cacciari, ”occorre fare il piu’ in fretta possibile: ora tocca a Bersani. L’ultimo treno sta passando e forse l’abbiamo gia’ perso”.