Stefania Brusca

Forte adesione a Catania allo sciopero indetto dall’Associazione nazionale dei magistrati per protestare contro la manovra finanziaria del governo: su 299 giudici presenti si sono astenuti dal lavoro 225 magistrati, per una percentuale del 75,25%.

 

In 48 hanno lavorato perché chiamati ad adempiere a servizi essenziali. "L’adesione di Catania è stata significativa – ha spiegato segretario dell’Anm etnea, Pasquale Pacifico – la percentuale alta fa comprendere come sia stata forte la sensibilizzazione da parte dei magistrati. Lo sciopero è stato attuato con grande senso di responsabilità perché sono stati garantiti i servizi essenziali per non penalizzare gli imputati sottoposti a esigenze cautelari".

 

La giunta dell’Associazione nazionale magistrati di Caltanissetta, presieduta da Giovambattista Tona, ha partecipato all’astensione dalle attività giudiziarie nei Tribunali di Caltanissetta, Gela, Enna e Nicosia, per "esprimere le ragioni di critica e di dissenso nei confronti della manovra economica approvata dal Governo". Ha aderito allo sciopero circa il 72 % circa dei magistrati (72 su un totale di 101 in organico in tutto il distretto). "I magistrati aderenti all’astensione – è scritto in una nota dell’Anm – si sono impegnati nel ridurre al minimo i disagi dei cittadini, rispettando il rigoroso codice di autoregolamentazione della categoria, garantendo la trattazione dei processi con imputati detenuti e di tutti i processi urgenti civili e penali."