Roberto Rizzuto

"Questa mattina ho convocato la conferenza unificata Stato-Regioni per giovedì alle ore 15, con all’ordine del giorno la manovra. In quella sede sarà presente anche il ministro dell’Economia": così il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, interpellato dall’ANSA.

 

"La convocazione della Conferenza Unificata – Stato-Regioni-Enti locali – per l’espressione del parere sulla manovra non risolve in alcun modo la questione posta dalle Regioni e dalle autonomie locali. Valuteremo domani nella Conferenza delle Regioni cosa fare rispetto a tale convocazione". Lo ha dichiarato il presidente della conferenza delle Regioni, Vasco Errani.

 

"Resta tutto il problema istituzionale dell’incontro con il Presidente del Consiglio, così come richiesto dalle Regioni e dalle autonomie locali e rispetto al quale lo stesso Presidente del Consiglio aveva data dall’estero la propria disponibilità", ha aggiunto Errani. "Lo ribadisco con forza: è quella la sede per un confronto utile tra i diversi livelli istituzionali della Repubblica. Noi vogliamo questo confronto e vogliamo – se possibile – raggiungere un accordo per costruire una manovra più equa e più sostenibile ed evitare un dannoso conflitto istituzionale. Perché non si svolge questo incontro per il quale lo stesso Presidente aveva dato disponibilità? E’ chiaro a tutti – ha concluso Errani – che sarebbe incomprensibile e grave se davvero il Presidente del Consiglio non potesse aprire tale confronto di merito sulla manovra".

 

"Domani riuniremo in forma straordinaria il nostro ufficio di presidenza, ma se le condizioni dovessero rimanere invariate credo che non ci presenteremo alla Conferenza Unificata di giovedì". Lo ha detto al Tg3 il presidente dell’Anci Sergio Chiamparino. "Il problema – ha aggiunto il sindaco di Torino – non è l’incontro con il ministro dell’economia Tremonti; serve al contrario un incontro di tipo politico".