Enzo Bonsangue

"Tremonti sbaglia: Lombardo non è solo un cialtrone ma anche un bugiardo. I numeri non sono opinabili e fotografano la realtà. Ed i numeri dicono che i governi da me presieduti hanno per intero impegnato, speso e certificato tutte le risorse del Por 2000/2006. Abbiamo avviato anche la programmazione del Por 2007/2013, con la condivisione di tutte le forze politiche che sostenevano il mio governo, inclusi i tre assessori dell’ Mpa, partito di Raffaele Lombardo". Lo dice il senatore dell’Udc Salvatore Cuffaro, che così commenta la reazione del presidente Lombardo alle dichiarazioni del ministro Tremonti sulla mancata spesa dei fondi Ue.

 

"Lombardo la smetta di prendere in giro tutti e sempre. Abbia un sussulto di orgoglio, – aggiunge – dichiari il suo fallimento e ridia ai siciliani la possibilità di eleggere un governo realmente voluto dal popolo". "Durante il mio governo – sottolinea Cuffaro - erano già partiti i bandi affinché anche le risorse del Por 2007/2013 potessero essere utilizzate per lo sviluppo della nostra regione. Lombardo è un mistificatore e continua ad ingannare i siciliani". " Lo stato dell’utilizzo dei fondi comunitari è molto più grave di quanto appaia e denunci – osserva – lo stesso ministro Tremonti: il problema non è soltanto che queste risorse non sono state spese, il problema è che non sono stati neanche fatti i bandi specifici propedeutici all’impiego delle risorse stesse".

 

"Cuffaro confonde spendere con investire". Nicola D’Agostino, vice capogruppo del Mpa all’Ars, commenta così le dichiarazioni del senatore dell’Udc sul presidente della Regione Raffaele Lombardo "Cuffaro ci ha lasciato in eredità un’amministrazione regionale allo sfascio e improntata all’inefficienza e al clientelismo – aggiunge – e utilizza solo ed esclusivamente il verbo spendere, non conoscendo il significato del termine investire". "Infatti – dice – i soldi ‘spesi’ nell’era Cuffaro hanno rappresentato un vero e proprio sperpero di denaro comunitario che non ha creato economia strutturale. Lombardo ha preferito fare una ricognizione, prendere atto delle ‘spese’ del governo Cuffaro per poi, invece, investire, dopo aver, giustamente, resettato la macchina amministrativa regionale per impedire gli usi e costumi nefasti del recente passato". "Questa – osserva – fuori da quella retorica che Cuffaro ama tanto e che ha sempre contraddistinto la sua azione amministrativa, è l’unica verità. Quanto agli insulti, inutile perfino respingerli al mittente, tanto è palese che siano strumentali".