"Propongo di istituire il premio dell”Antimafia delle chiacchiere, essendo certo che per il 2009 il vincitore sara’ Fabio Granata". A dirlo al quotidiano ‘La Stampa’ e’ il sottosegretario all’interno Alfredo Mantovano, commentando l’intervista allo stesso quotidiano del vicepresidente della commissione nazionale Antimafia Fabio Granata (Pdl), il quale aveva parlato di "berlusconismo che rischia di cancellare l’identita’ di chi crede nei valori della legalita’, dell’antimafia, della giustizia".
"Si e’ rivelato un pavido almeno in un passaggio della sua intervista – aggiunge Mantovano – abbia il coraggio di dire che Dell’Utri e’ mafioso. Io non lo penso, lui ha avuto timore a dirlo".
"Non va bene utilizzare il richiamo alla lotta alla mafia solo per beghe interne al Pdl – prosegue il sottosegretario – Ma come si fa a dire che il governo predica bene e razzola male? Nei 18 mesi di vita di questo governo, parlano i risultati. Potrei citare le statistiche sugli arresti dei latitanti, le modifiche alle leggi sulla confisca dei beni e sullo scioglimento dei consigli comunali, la risposta in termini militari nel regno di Gomorra. Ma lui parla di delegittimazione dell’antimafia".
"Ho troppa stima di Gianfranco Fini per immaginare che condivida le sciocchezze dette da Granata – conclude – Fini non puo’ non sapere che Berlusconi e Dell’Utri sono stati indagati per sei anni come mandanti di quelle stragi. E che due diversi gup hanno archiviato le loro posizioni per assenza di indizi".
