Vittorio Sgarbi si dimette da sindaco di Salemi, piccolo comune del Trapanese, per il quale gli ispettori del Viminale hanno proposto lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. A confermarlo all’ADNKRONOS e’ lo stesso Sgarbi che non nasconde la sua rabbia: "mi sono appena dimesso -spiega mentre e’ in viaggio per Roma- e la mia decisione e’ irrevocabile. Non mi sono mai accorto in tutti questi anni di infiltrazioni mafiose nel Comune di Salemi e non sono verificate in alcun atto. Non sono mai stato condizionato nella mia attivita’. Ho sbagliato a candidarmi a sindaco e adesso me ne vado sollevato".
La proposta degli ispettori del ministero dell’Interno e’ contenuta nella relazione degli ispettori nominati dall’ex ministro Roberto Maroni dopo un’operazione su mafia e appalti che culmino’ con il sequestro di beni per 35 mln di euro. In primo piano il ruolo politico che avrebbe svolto l’ex deputato regionale Dc Giuseppe Giammarinaro. Proprio questa mattina, Sgarbi, appreso della proposta di scioglimento del Comune, aveva annunciato la nomina a vicesindaco di Giammarinaro. "Non e’ un indagato per mafia. E’ il rappresentante della maggioranza in consiglio comunale".
E ancora Sgarbi: "ringrazio i commissari del Viminale che mi hanno rivelato forze occulte che mi minacciavano durante il mio mandato da sindaco. E’ inutile, in Sicilia non c’e’ speranza di fare niente. Io ho portato qui Caravaggio, Cezanne, Picasso e altre decine di artisti ma, evidentemente, gli ispettori non si sono accorti di nulla ma mi hanno rivelato queste forze occulte. In Sicilia non c’e’ spazio per le novita’. A Salemi non e’ possibile fare il sindaco, evidentemente c’e’ una forza occulta che lo ostacola". Sgarbi ha, quindi, annunciato che "mercoledi’ vedro’ al Viminale il ministro Anna Maria Cancellieri che mi ha gia’ confermato l’incontro. Le mie dimissioni non comportano lo scioglimento automatico del consiglio comunale, ma io suggerisco sommessamente a tutti i consiglieri di dimettersi prima che vengano rimossi loro".
Sgarbi annuncia, quindi, di volere "tornare al Nord, perche’ qui non si puo’ fare niente". Questa mattina, l’addetto stampa del Comune di Salemi Nino Ippolito, aveva fatto sapere che Sgarbi aveva intenzione di denunciare per diffamazione i componenti della commissione di accesso agli atti del Comune di Salemi di cui fanno parte un viceprefetto, un funzionario della Questura e un ufficiale dei carabinieri. Poco fa l’annuncio delle sue dimissioni, sembra irrevocabili.
