Alessio Ferlazzo

"Con tutta la buona volontà del mondo, io non credo che si possa trarre alcuna valutazione politica dalle elezioni comunali che hanno avuto termine ieri e che in alcuni casi termineranno con i ballottaggi". Lo afferma il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo in un post sul suo blog su internet. "Si sono viste in campo le più varie alleanze politiche, da cui possiamo trarne valutazioni positive o negative – aggiunge – a secondo del punto di vista da cui si guardano i fatti. In provincia di Catania sono stati confermati cinque sindaci su cinque, in larga maggioranza facenti capo all’Mpa". "Non mi scandalizzo più di tanto per il fatto che, a Bronte, il senatore Pino Firrarello (Pdl) ce l’abbia fatta nuovamente.- osserva – Ha ottenuto il 52% dove l’Mpa, che aveva avuto in passato il 10%, ha ottenuto il 32% dei consensi. Se pure ci fossimo alleati con la sinistra (che complessivamente con due candidati ha ottenuto il 15%), forse si sarebbe arrivati al ballottaggio ma probabilmente avrebbe vinto lo stesso Firarello". " A Gela i due candidati del Pd vanno al ballottaggio: lì abbiamo visto, con molta franchezza, – afferma – due anime dell’Mpa che non hanno conciliato e che, devo dire, non ho avuto il tempo né la voglia di fare conciliare: talvolta, i dissidi locali sono insanabili, stanno di qua come di là". "Ad Enna, invece, abbiamo una candidatura in comune con il Pdl ufficiale: sono fatti amministrativi importanti – osserva- che riguardano anche capoluoghi di provincia". Ma c’é un altro dato importante per il governatore. "I giovani stanno comprendendo e prendendo coscienza del fatto – dice – che bisogna mandare al diavolo i partiti nazionali, i quali li fanno entrare in un meccanismo, anche diventando ministri, per cui a pagare le spese sono sempre i siciliani".

 

"La Sicilia, come la Valle d’Aosta e come la Catalogna, deve avere un grande partito autonomista che se elegge quaranta parlamentari ‘fa ballare la samba’ a qualunque governo e scambia il suo consenso in maniera molto semplice, non con i privilegi e i vantaggi degli ascari bensì coi vantaggi per il popolo siciliano". Lo scrive sul suo blog il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo all’indomani delle elezioni per il rinnovo di alcuni consigli comunali. "Questo fa la Lega al nord, a noi basterebbe la Sicilia. Poi – aggiunge – si può pensare anche ad allargarci in Calabria o in Puglia con il Partito del Sud ma quello che conta è che il movimento sia forte in Sicilia". Per il governatore :"Intorno a questo nucleo forte e vincente, vedrete che poi nelle altre regioni le stesse cose nasceranno e si svilupperanno".