Enzo Bonsangue

"E’ ridicolo aver parlato di censura a proposito della questione della rassegna stampa della Regione. Ho apprezzato il gesto di Piero Messina al quale confermo l’assoluta fiducia per il lavoro, per la lealtà e per la serietà del suo impegno".

Così scrive, nel proprio blog, il governatore siciliano Raffaele Lombardo, che fa riferimento alle polemiche sorte in merito alla rassegna stampa della Regione. "Condivido con lui – prosegue il presidente della Regione – che si faccia una rassegna stampa agile e che tenga conto anche delle cose che il governo porta avanti. Non si tratta di una linea editoriale ma di una linea politica e amministrativa che credo meritino di essere conosciute da chi legge la rassegna stampa della Regione. Una rassegna che potrebbe essere fatta in casa, visto che abbiamo in organico 21 giornalisti. Ricordo che alla Provincia la rassegna era realizzata da tre giornalisti, nell’ottica degli interessi della Provincia".

"Non ha senso – sottolinea Lombardo – stampare una rassegna di 200 pagine, sarebbe un volume che nessuno leggerebbe. Credo invece che un gruppo di giornalisti che hanno, liberamente, la capacità di selezionare degli articoli debbano scegliere quelli che sono più utili per una classe politica che legge quella rassegna stampa nell’ottica degli interessi della Regione. Talvolta anche nella rassegna estesa sfuggono articoli di giornali che sono di grande interesse. Io stesso molto spesso vado rintracciando articoli che mi vengono segnalati via sms da qualche amico e che direttamente o indirettamente hanno un significato importante per un presidente di regione, un assessore, un deputato o un dirigente regionale. Peraltro, al di là della selezione delle 20 pagine di rassegna, è bene che ciascuno di noi – conclude il presidente della Regione – compri i giornali con i propri soldi oppure utilizzi quella dozzina di giornali che riceviamo quotidianamente:  potremo avere il piacere di sfogliarli così da rintracciare gli articoli che riteniamo più opportuno leggere".