"Abbiamo la possibilità di avviare le proroghe, ma noi abbiamo un altro intento, che caratterizza questo governo: vogliamo assicurare l’occupazione stabile a questi 22.500 lavoratori". Lo dice il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo commentando l’approvazione dell’emendamento alla manovra del governo nazionale votata ieri in Senato, che consentirà la proroga per i precari. "Sappiamo che la gran parte degli enti si reggono sul lavoro di queste persone, – aggiunge – che mancano molte persone negli organici degli enti locali. Lavoriamo per la loro stabilizzazione perché ci sono da 20 anni. Lo possiamo fare perché al tempo stesso abbiamo bloccato le nuove assunzioni. L’obiettivo è che approfittando dei naturali pensionamenti, si raggiunga in Sicilia una proporzione tra dipendenti pubblici e popolazione simile a quelle delle regioni del nord". "Non solo, ma mettendo insieme i servizi di comuni vicini, consorziandoli riduciamo il personale, mano mano che va in pensione. Il denaro che si risparmia si investa in sviluppo. Non abbiamo margini neppure minimi per aiutare un’impresa a insediarsi".
"I precari siciliani sono salvi. Adesso possiamo lavorare alla loro stabilizzazione. E’ stato sottovalutato un risultato importante. Certa politica e certo sistema di comunicazione hanno montato una manfrina su un fatto ovvio: che un presidente della Regione incontri il presidente del Consiglio". Queste le parole di Raffaele Lombardo a proposito delle polemiche seguite all’incontro avuto dal Governatore ieri a Roma con il premier Silvio Berlusconi. "Qualcuno che tifava contro la soluzione del problema dei precari – ricorda Lombardo – c’era. Gente che pur di portare a casa un piccolo vantaggio politico, se il termine politico si potesse usare, si è fatto il conto che se non va in porto il problema dei precari Lombardo si trova in difficoltà. E invece noi abbiamo fatto un patto chiaro con il ministro Tremonti e ci aspettavamo una sola cosa: la soluzione del problema dei 22.500 precari siciliani." "Quando ci siamo trovati al tavolo delle regioni, piuttosto che affrontare lo smantellamento della manovra, cosa che sapevamo non sarebbe mai successa, gli abbiamo chiesto di affrontare e risolvere questo problema. Tremonti mi ha chiamato per dirmi che aveva mantenuto l’impegno e io ho chiesto ai miei amici di votare la fiducia per questa ragione". "Abbiamo dato un riscontro ad un impegno che non è la soluzione dei problemi della Sicilia. La manovra – sottolinea il Governatore – penalizza il sud, i governi penalizzano il sud, come l’Anas e le Ferrovie dello Stato. Abbiamo avuto un risultato positivo. Ne prendiamo atto e manteniamo l’impegno. Adesso abbiamo la possibilità di prorogare i precari e possiamo lavorare alla loro stabilizzazione definitiva".
