ORE 18:52 "Il mandatario elettorale del senatore del Pd, Enzo Bianco, mi risulta che sia diventato l’amministratore unico di una società di Catania, la Publiservizi". Lo ha detto nel corso della conferenza stampa, seguita al suo intervento in aula, il presidente della regione siciliana, Raffaele Lombardo. "Queste sono le informazioni che mi hanno fornito – ha aggiunto – e che tutti sono in grado di potere verificare".
ORE 18:51 Parlando dei "mandanti politici" che vorrebbero abbattere il suo Governo, il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha detto nel corso di un’improvvisata conferenza stampa dopo il suo intervento in aula che "spetta alla magistratura individuarli". "Colgo l’occasione per ribadire al Governo nazionale – ha aggiunto – che le intercettazioni non vanno eliminate". Infine, sollecitato dai giornalisti a fare i nomi dei suoi nemici, Lombardo ha detto: "ne ho fatti tanti, troppi".
ORE 18:50 "Non parlo delle minacce, non vado in giro strombazzare, ma basta chiedere alle questure". Lo ha detto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che ha improvvisato una conferenza stampa dopo il suo intervento in aula. Rispondendo a una domanda sul piano "per abbattermi anche fisicamente" riferito in aula, il Governatore ha confermato che questo è uno dei piani messi a punto dai suoi nemici. Infine, rispondendo alla domanda se ha paura di essere ammazzato, Lombardo ha detto: "prima viene l’onore della Sicilia e della mia famiglia, poi la mia libertà personale e in terza istanza la vita".
ORE 18:11 "La Sicilia, se saremo forti e non ci faremo intimidire dai sicari, ha il diritto di vincere e noi di servirla, costi quel che costi". Con queste parole Lombardo ha concluso il suo intervento all’Ars durato poco piu’ di un’ora. Le sue parole sono state accolte da un lungo applauso. L’aula riprendera’ con il dibattito dopo una pausa di 10 minuti.
ORE 18:10 Per gli ascari del malaffare e per i mafiosi "un governo autonomista è una minaccia mortale e lo combattono con tutti i mezzi, per loro è una questione di sopravvivenza". Lo ha detto il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, intervenendo all’Ars. "Quella che stiamo mettendo in atto è una vera rivoluzione che fa paura a molti, stiamo sovvertendo secoli di saccheggi", ha aggiunto.
ORE 18:08 "Spero che quanto prima si vada a votare in Sicilia e che quanto prima si crei un’alternativa politica a questo modo di fare politica. In questo il centrosinistra è ancora indietro, in Sicilia come a Roma". Lo ha detto l’europarlamentare dell’Idv, Luigi De Magistris, partecipando a Catania insieme con il segretario di Sinistra Ecologia e Libertà, Claudio Fava, all’incontro per parlare della vicenda giudiziaria del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, indagato dalla procura di Catania per concorso esterno in associazione mafiosa. Sulle annunciate denuncie di Lombardo in sede parlamentare, De Magistris ha detto: "penso che sarà solo una boutade giornalistica, se farà i nomi sarò il primo ad esserne contento da ex magistrato e da uomo politico".
De Magistris ha aggiunto che nella vicenda "c’é troppo consociativismo" sottolineando la necessità che il centrosinistra "si debba unire in un’alternativa politica". "Abbiamo dei temi nodali, come la questione dell’acqua, il ciclo dei rifiuti, la sanità – ha aggiunto De Magistris – che questa giunta non solo non affronta in modo adeguato ma dove ci sono troppa opacità e le ultime accuse che vengono dall’indagine di Catania non fanno che confermare il giudizio negativo su questo modo di intendere la politica". "Il Pd – ha concluso – non può stare insieme a questa giunta. C’é l’Italia dei Valori e l’altra parte della sinistra. Noi dobbiamo essere completamente alternativi".
ORE 18:07 "L’obiettivo finale di questa fuga di notizie e’ ripristinare un passato, che i siciliani pensano vada archiviato". Così Lombardo sull’inchiesta della Procura di Catania che lo vede indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
ORE 18:01 "Con il Pd c’e’ un rapporto quanto di piu’ limpido ci sia". Lo ha detto il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, parlando in aula del rapporto con il Partito democratico dopo le recenti polemiche. "Sulle riforme ci siamo potuti trovare favorevoli o contrari tra di noi, un rapporto limpido e non portato avanti all’insegna dell’inciucio, non alla chetichella come accade nella mia provincia di provenienza (Catania ndr)", ha aggiunto.
ORE 17:57 "E’ stato detto che sono un uomo in difficolta’, e’ vero sono un uomo in enorme difficolta’, cosi’ come e’ in grande difficolta’ la Sicilia e i siciliani. Non mi sento, per quello che e’ il mio sentimento, di condividere una condizione di tranquillita’ e il mio status di Presidente della Regione me lo permetterebbe. Ma non sono in difficolta’ dal 29 marzo (da quando ha saputo dell’inchiesta ndr), non ho motivo di essere in difficolta’. Anzi, dal 29 marzo io mi sento piu’ libero e forte e determinato a continuare ad andare avanti. Le altre difficolta’ le supero con la forza della verita’".
ORE 17:54 "Il 9 dicembre dissi in quest’aula che subivo uno stillicidio di insulti ispirato da un tavolo trasversale ai partiti in cui si è progettato di far cadere il Governo e la legislatura con mezzi politici, se fosse bastato, con mezzi mediatico-giudiziari, qualora non fosse bastato il primo metodo, o anche fisicamente se non fossero bastati i primi due piani". Lo ha detto in aula all’Ars il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo.
ORE 17:47 "I nomi e i cognomi, i nomi e i prestanomi sono contenuti in una relazione che abbiamo presentato alla Procura della Repubblica di Palermo". Lo ha detto in aula all’Ars, nel corso del suo intervento, il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, parlando del progetto di un termovalorizzatore a Paternò, in Provincia di Catania, "dove doveva nascere la società Altecoen che faceva capo al capomafia della Sicilia orientale", Nitto Santapaola.
"Basterà – ha aggiunto Lombardo – accertare proprietà, passaggi proprietari e valori di vendita, con nomi e cognomi che sono scritti sulle carte, dove ci sono anche le contrade e le discariche più o meno abusive. Lì si costruivano mattoni confezionati da argille contaminate. E’ tutto nella relazione che abbiamo consegnato alla Procura".
ORE 17:44 "Chiedo al ministro della Giustizia, Angelino Alfano e ai deputati che non si abolisca lo strumento delle intercettazioni, mai privare di questo strumento importante chi lotta la mafia".
ORE 17:30 "Un’aggressione mediatica congegnata da menti raffinate". Così il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha definito nel corso del suo intervento all’Assemblea regionale siciliana la fuga di notizie sull’inchiesta della procura di Catania in cui è indagato per concorso in associazione mafiosa nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Catania. Il Governatore ha definito la sua "una vicenda giudiziaria da contorni nebulosi", e ha sottolineato per due volte "di non avere ricevuto a tutt’oggi neppure un avviso di garanzia".
"Può apparire incredibile che per una vicenda giudiziaria che investe il presidente della Regione e che mette a repentaglio la sopravvivenza del governo che presiedo e dell’Ars, chi vi parla non abbia a tutt’oggi ricevuto neppure un avviso di garanzia". "Sembra incredibile ma è vero", ha aggiunto Lombardo che sarebbe indagato per concorso in associazione mafiosa.
"Non ho sollecitato al ministro Alfano l’invio degli ispettori del ministero alla Procura di Catania, semmai ho lamentato una disparità di trattamento rispetto a quanto avvenuto nella procura di Trani dove si è verificata una fuga di notizie ad opera degli stessi giornalisti". Lombardo ha anche ricordato che il procuratore di Catania Vincenzo D’Agata ha ricollegato la fuga di notizie "a una manovra politica".
"Nessuno, tra amici o parenti, mi ha proposto di intervenire per appalti a favore di chicchesia, mafiosi o limpidissimi imprenditori. Il 29 marzo scorso, quando ho appreso dell’indagine, ho appreso che io avrei eretto uno scudo invalicabile attorno a me, mentre io parlo con chiunque – ha proseguito Lombardo – Chiunque mi contatta, se non ci riesce al telefono, lo fa attraverso sms e poi viene richiamato. Tutto questo e’ registrato dai tabulati dei miei cellulari. E tutto e’ memorizzato nelle schede delle persone che mi incontrano, sappiatelo. Nessuna barriera, nessun tramite, e i miei amici si lamentano. Io ho la smania di avere un contatto diretto, anche se vengo criticato".
"Questa legislatura deve andare avanti per continuare questo difficile percorso, nonostante le pressioni, le previsioni sinistre riportate in alcune conversazioni e pronunciate dai suoi riferimenti politici. E credo che non basti neppure questa legislatura, bisogna continuare anche nella prossima, certo con nuovi Presidenti".
"Posso affermare che questo governo ha assestato a Cosa Nostra i colpi più micidiali che siano stati assestati a Cosa Nostra". Lombardo ha rivendicato l’azione di rigore del suo governo nel settore della sanità e dei rifiuti, che ha portato a sensibili risparmi, e ha parlato "di un clima diverso fatto di valori diversi, non di favori e raccomandazioni".
