"L’autonomia spacca tutto. Oggi il titolo più opportuno sarebbe ‘Destra e sinistra si spaccano su Lombardo’. L’importante è che si riesca a ricostruire tutto, partendo da un nucleo autonomista che aspira a superare il 50%". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, a margine della presentazione della candidatura di Catania ai campionati mondiali assoluti 2011 di scherma, a Palermo. "Da questo punto di vista l’Mpa da sola non ce la può fare – ha aggiunto – La situazione attuale mette tutto in discussione, ma non mettere tutto in discussione vuol dire far rimanere le cose come stanno". Sulla tenuta della sua giunta Lombardo ha risposto: "I siciliani e la mia coscienza sono le mie garanzie, io sono tranquillo e determinato".
"Dopo quello di Berlino, oggi è caduto anche il muro della politica siciliana poiché il presidente Lombardo ha fatto finalmente chiarezza. ‘L’autonomia spacca tutto e ha così rivendicato la paternità della spaccatura del Pdl in Sicilia e l’eguale intendimento a sinistra". Lo ha detto la senatrice del Pdl, Simona Vicari. "Anziché operare – ha aggiunto la senatrice – per tenere unita e forte la coalizione che lo ha portato alla presidenza della Regione, Raffaele Lombardo ha dichiarato espressamente che ‘si deve spaccare tutto per poi ricostruire un nucleo autonomista che aspiri a superare il 50%’. Preoccupa toccare con mano come Lombardo non abbia a cuore il valore della governabilità che, anche secondo i recenti esempi dati da Berlusconi e Prodi, passa dal quotidiano impegno di tenere unita la coalizione premiata dal voto".
"Se Lombardo ha effettivamente affermato quello che dice la stampa, dimostra chiaramente qual é il disegno strategico di un governatore che agisce non per governare difendendo l’unità della maggioranza, ma per perseguire un disegno egemonico di natura politica che metta in crisi o spacchi il Pdl, il Pd e l’Udc". Lo dice il coordinatore regionale del Pdl, Domenico Nania. "Le parole pronunciate rendono chiaro l’intento: ‘spaccare per poi ricostruire’, in evidente sfregio alle regole di lealtà e di rispetto del patto con gli elettori – prosegue – Lombardo ci ripensi, ricostituisca la maggioranza che lo ha eletto e la coinvolga responsabilmente in un processo di rinnovamento della Sicilia. Quello che occorre oggi è tornare alla politica dei grandi valori, contro le divisioni senza ‘anima’ che si risolvono con gli inciuci sugli interessi, come le vicende di più di un assessore dimostrano".
"Le affermazioni del presidente della Regione Raffaele Lombardo che in nome dell’autonomia è pronto a spaccare tutto e poi a ricomporre tutto dimostra che più che avere a cuore i siciliani e lo sviluppo dell’isola ha interesse soltanto alla crescita del suo partito a discapito di tutti quelli che hanno contribuito alla sua elezione". Lo dice Salvino Caputo, presidente della commissione Attività produttive dell’Ars, commentando la dichiarazione del presidente Lombardo. "In un momento in cui – ha precisato Caputo – in Sicilia esplode l’emergenza rifiuti, il Parlamento è pronto a votare la sfiducia all’assessore Armao, gli agricoltori protestano per lo stato di crisi e tornano indietro centinaia di milioni di euro all’Unione Europea, il governatore Lombardo invece di occuparsi di risolvere i problemi della Sicilia pensa a consolidare il suo partito. E’ chiaro che questo è il risultato della consapevolezza del fallimento della sua azione politica e che, come Sansone, preferisce distruggere tutto".
"Qualcuno informi Salvino Caputo di essere un parlamentare regionale del Popolo della Libertà, ovvero un componente della maggioranza che all’Ars sostiene e appoggia il governo Lombardo. Silvio Berlusconi è stato chiaro: bisogna consentire al governo regionale di completare le riforme indispensabili per la crescita della nostra Isola". Lo afferma il parlamentare regionale del Pdl-Sicilia Franco Mineo replicando alle dichiarazioni di Salvino Caputo. "Il sottosegretario Micciché – sottolinea Mineo – ha semplicemente posto l’accento sulla necessità di garantire al governo guidato da Lombardo una maggioranza stabile in Parlamento. Ovvero stanare i ‘furbetti del Pdl’ che a parole dicono di far parte della maggioranza, ma con i fatti hanno dimostrato in queste settimane di non voler sostenere l’azione del governo regionale. Berlusconi e Fini hanno dettato da Roma una linea che non può essere disattesa, chi pensa il contrario abbia il coraggio di dissentire pubblicamente dai leader nazionali del Pdl".
"Bisogna ricomporci attorno ai contenuti non agli schieramenti. Il muro di Berlino è caduto. Stiamo portando avanti una battaglia di risanamento. Mi auguro che ci stiano tutti. Chi ostacola questa battaglia rema contro". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo a margine del del convegno ‘Mezzogiorno, identita’ e futurò, organizzato da Italianieuropei a Palermo al quale è intervenuto l’ex presidente del consiglio Massimo D’Alema.
