"E’ andata benissimo: abbiamo confermato le ragioni delle nostre intese. E’ stato gradevole e ci rivedremo la prossima settimana". Così il presidente della Regione siciliana e leader del Movimento per le autonomie, Raffaele Lombardo, commenta telefonicamente all’ANSA il suo incontro con il premier Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli. Tra i temi al centro del confronto la situazione dei precari nell’Isola, il sistema dei rifiuti e i fondi Fas per la Sicilia.
"Abbiamo ripristinato – aggiunge Lombardo – un contatto diretto e amichevole, un rapporto eccellente, che si era interrotto da qualche mese. La decisione di vederci oggi è stata presa venerdì scorso a margine del Consiglio dei ministri. Con il presidente Berlusconi ci rivedremo la prossima settima per continuare la collaborazione tra il governo del Paese e quello della Regione siciliana". "Al presidente – rivela il leader del Mpa – ho espresso apprezzamento per la soluzione adottata per il momento per i precari in Sicilia, con l’emendamento emesso nella manovra finanziaria che il Mpa ha votato. Abbiamo parlato anche dell’ordinanza di Protezione civile approvata venerdì scorso dal Cdm sulla situazione rifiuti in Sicilia. Ma soprattutto – sottolinea Lombardo – dei 4,313 milioni di euro di fondi Fas che la Sicilia aspetta. Anche in quest’ultimo caso il presidente Berlusconi ci ha garantito la massima collaborazione. Per noi – chiosa il governatore – l’importante è che venga firmato il decreto, anche se i soldi non arriveranno non prima del 2012 possiamo intanto disporre di anticipi di spesa".
"Del quadro politico alla Regione siciliana abbiamo parlato poco in maniera molto vaga, anche perché il premier in questo momento è concentrato su temi nazionali e non locali", ha continuato Lombardo. "Gli ho spiegato – ha aggiunto – dei passaggi che hanno portato una parte del Pdl all’opposizione dopo avere votato contro provvedimenti della giunta regionale. Ma il presidente mi è sembrato più preso dalla politica nazionale che da quella locale. Comunque potremo riparlarne visto che con Berlusconi ci rivedremo la prossima settimana".
Parole che il presidente ha più volte ribadito nel corso della giornata. "Durante il mio incontro con il premier Silvio Berlusconi non abbiamo toccato il tema della situazione politica regionale: il presidente è molto preso dagli impegni di governo e del Pdl a livello nazionale", ha precisato il governatore Raffaele Lombardo tornando a parlare, al suo rientro a Catania, del suo incontro con il presidente del Consiglio dei ministri a Roma. "E’ stato positivo – ha aggiunto Lombardo – che ci siamo incontrati dopo 8 mesi. E sono stato contento dell’invito che venerdì scorso, a margine del Consiglio dei ministri, il presidente del Consiglio mi ha rivolto per oggi". Il presidente della Regione ha ribadito "la necessità che si sblocchino i 4,313 milioni di euro dei fondi Fas perché sono fondamentali anche per dare esecuzione all’ordinanza del Cdm sulla situazione rifiuti in Sicilia".
E poi anche sul suo blog. "Al fine di sgombrare il campo da ogni equivoco e dalla ridda di voci che si inseguono, soprattutto in Sicilia, rispetto ai temi dell’incontro che ho avuto oggi con il presidente Berlusconi, mi pare essenziale sottolineare come siano stati affrontati esclusivamente temi di ordine istituzionale senza alcun riferimento al dibattito politico in corso nell’isola in queste settimane. Il dato principale che mi preme sottolineare riguarda la disponibilità che Berlusconi ha manifestato per sollecitare personalmente una soluzione immediata alla vicenda legata al mancato accreditamento dei fondi FAS per la Sicilia nonché l’attenzione prestata circa le questioni di ordine economico finanziario ed occupazionali che ho posto al presidente. Non si è trattato di un incontro estemporaneo ma di una precisa richiesta formulatami dallo stesso Berlusconi in occasione dell’ultimo consiglio dei ministri cui ho partecipato e rientra nella ordinaria dialettica istituzionale tra il capo del governo ed il presidente di una delle regioni più importanti d’Italia. L’incontro di oggi dunque non abilita nessuno a trarne conseguenze politiche o ad alimentare sterili polemiche od inutili dietrologie. Quando e se deciderò di intavolare una trattativa di ordine politico con esponenti nazionali o con leader di partito lo farò alla luce del sole e informandone i miei alleati".
L’incontro di ieri mattina, tuttavia, potrebbe dare un impulso alla formazione di un nuovo governo regionale. E accelerare il quarto rimpasto dell’esecutivo, da quando si è insediato nel 2008. La giunta in carica è stata formata il 28 dicembre 2009 ed è sostenuta dal Mpa e Pdl-Sicilia con l’appoggio esterno del Pd "per varare le riforme". Fuori sono l’Udc e il Pdl. Ed è proprio il riavvio dei rapporti con il partito guidato da Casini al centro delle consultazioni tra il governatore e i partiti. Nei giorni scorsi Lombardo aveva lanciato la proposta, incontrando il leader del Pdl-Sicilia, Gianfranco Micciché di dar vita a un governo di legislatura". Ma aveva risposto il sottosegretario: “Ci va benissimo l’idea ma ha senso solo se raggiunge obiettivi importanti”. Micciché, che secondo alcuni boatos sarebbe il prossimo candidato a fine legislatura alla presidenza della Regione, dopo avere sentito l’onorevole Pippo Scalia, esponente dei finiani in Sicilia, aveva inoltre assicurato di non esserci “alcuna preclusione all’allargamento della maggioranza all’Udc, purché sia un patto di funzionamento”. Dal Pd il segretario regionale fa sapere intanto che "il partito democratico non è interessato a far parte del governo né tantomeno della maggioranza che sostiene Lombardo". Ma di essere disponibile "al confronto per le riforme e per affrontare le emergenze economiche e sociali della Sicilia". E proprio Lupo e il segretario regionale dell’Udc, Saverio Romano dopo un incontro avevano definito "il governo regionale inadeguato". E avanzato "una ipotesi che ci faccia uscire dalla attuale paralisi". Nelle ultime ore, infine, secondo altre indiscrezioni, il senatore Giuseppe Firrarello punterebbe a candidare alla guida della Regione il ministro Stefania Prestigiacomo.
