"Sono pronto ad adeguare il mio stipendio a quello degli altri, se serve a dimezzarlo o rinunciarvi, tanto faccio questo lavoro perche’ mi piace". A dirlo e’ stato il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, commentando con i giornalisti una classifica che lo vede al primo posto tra i governatori d’Italia per l’indennita’ ricevuta.
"Per il lavoro che faccio e le responsabilita’ che mi assumo -ha aggiunto Lombardo- se stessi qua per i soldi dovrei guadagnare il triplo. Siccome non lo faccio per questo non mi importa, fissino pure e determinino la cancellazione delle mie indennita’, continuero’ a lavorare con passione".
"Non c’e’ dubbio che all’indomani dell’Epifania, ammesso che nel frattempo non si sia definita una candidatura che possa esprimere l’alleanza tra Pd, Terzo polo ed Mpa, ci siederemo attorno a un tavolo e troveremo un candidato che possa esprimere la nostra posizione. Se serve l’Mpa ha nomi interni di valore come Musotto oppure potremo guardare ai tecnici, agli assessori Russo, Chinnici, Armao o Marino". Ha detto poi il presidente della Regione Siciliana.
"Ci sono resistenze ad una riforma seria del sistema della formazione, che ora viene caricata per la copertura finanziaria sul Fondo sociale europeo". Ha affermato Lombardo, che ha aggiunto: "Alleggerire le finanze regionali di 300 milioni l’anno, 3 miliardi in 10 anni, credo sia un traguardo importante rispetto al quale non possiamo fare passi indietro". "Abbiamo assunto l’impegno – ha spiegato il governatore – che entro fine anno sara’ definito il Prof, se anche partisse a marzo i due mesi precedenti saranno coperti finanziariamente per i lavoratori. Se poi – ha sottolineato Lombardo – il 15 gennaio ci accorgessimo che non ce l’abbiamo fatta siamo sempre in tempo per intervenire".
"Abbiamo previsto da qui a fine anno tre giunte: il 22 pomeriggio, il 27 mattina e il 30. Credo che quella del 30 sia l’occasione giusta per la nomina dei dirigenti regionali", ha concluso Lombardo.
"Certa stampa molto spesso non e’ libera perche’ posseduta da grande gruppi imprenditoriali. Piuttosto che individuare le vere caste, quelle di taluni banchieri che dopo aver sfasciato il sistema bancario se ne vanno in pensione con indennita’ milionarie, si accaniscono a scaricare le responsabilita’ dei fallimenti sulla politica. Questi giornali, che certamente non sono liberi, hanno montato questa grande polemica". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo,
tornando a parlare con i giornalisti delle polemiche sulla sua indennita’.
"La politica, che ha le sue responsabilita’ ma che e’ anche l’anello debole del sistema per iniziativa di alcuni zelanti pennivendoli, che su questo lucrano e campano, viene identificata con la casta. Riguardo alla mia indennita’ -ha concluso il governatore-
dico che chi di competenza la dimezzi pure, purche’ si finisca con questa polemica ridicola".
