Domenico Giardina

”Le Regioni del Mezzogiorno, a causa delle infiltrazioni della criminalita’ organizzata, sono ai limiti estremi della stessa agibilita’ democratica e le prossime elezioni regionali costituiscono l’ultima occasione, prima del baratro irreversibile”. A lanciare il grido dall’arme e’ il senatore Raffaele Lauro (PdL), membro della Commissione Antimafia, ex-prefetto e gia’ Commissario nazionale antiracket e antiusura, intervenendo a Caserta, alla ‘Giornata di Informazione e di Formazione dei Giovani del PdL’, sul tema ‘Economia e Legalita’: il contrasto alla criminalita’ organizzata una precondizione dello sviluppo’.

 

Lauro si e’ soffermato sui pericoli di inquinamento, nelle prossime elezioni regionali e comunali del 2010, dei partiti e delle istituzioni rappresentative, da parte della criminalita’ organizzata, attuato attraverso il braccio operativo della ”borghesia mafiosa e camorristica” che opera in quella zona grigia ed affaristica, che si interfaccia, talvolta come ”organico intermediario”, tra lo Stato legale e la societa’ criminale.

 

”Le Regioni del Mezzogiorno -ha detto- sono ai limiti estremi della stessa agibilita’ democratica e le prossime elezioni regionali costituiscono l’ultima occasione, prima del baratro irreversibile, per invertire la rotta e per realizzare, con le ingenti risorse finanziarie disponibili, un nuovo sviluppo del Sud, libero dai condizionamenti criminali: quel valore aggiunto, che appare necessario alla competitivita’ internazionale del Sistema Paese. Tutti i partiti, nessuno escluso, e le classi dirigenti del Sud hanno l’opportunita’ di uscire dalle vecchie logiche gattopardesche, familistiche e dei clan di potere personale, scegliendo candidati di assoluta trasparenza”.

 

Lauro ha poi rimarcato: ”L’ho detto in Commissione Antimafia. L’ho ripeto, qui, in terra di camorra. Non basta soltanto un certificato penale pulito, come invoca Antonio Di Pietro, o il rispetto, spesso solo formale, del codice etico, ma tutti i partiti politici devono passare a setaccio i candidati, attraverso l’esame della loro situazione patrimoniale e del loro sistema di relazioni professionali, anche andando indietro nel tempo”.

 

Lauro, infine, ha messo in guardia i giovani dall’antiparlamentarismo crescente nella pubblica opinione, alimentato da campagne di stampa, che tendono a rappresentare i parlamentari, come una casta parassitaria, dedita all’uso di sostanze stupefacenti.

”L’antiparlamentarismo -ha sottolineato- e’ l’anticamera del totalitarismo. I parlamentari, tuttavia, devono tenere comportamenti adeguati ai ruoli istituzionali ricoperti ed essere credibili. Ecco perche’ ho presentato due disegni di legge, finalizzati all’abrogazione di ogni privilegio per chi abbia ricoperto incarichi pubblici e all’obbligatorieta’ del test antidroga per tutti gli eletti dal popolo sovrano. In attesa della norma, lunedi prossimo, mi sottoporro’ volontariamente al test antidroga presso i laboratori della Presidenza del Consiglio dei Ministri”.