Salvatore D'Anna

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato l’ordine del giorno presentato dal Pd che impegna il presidente della Regione ad intervenire per impedire la chiusura di Rai Med. “Il presidente della Regione Raffaele Lombardo intervenga nei confronti del Parlamento e del Governo nazionali e in tutte le sedi competenti affinché la Rai revochi la decisione di chiudere il canale satellitare RAI MED, nato nel 2001 come articolazione del servizio pubblico RAI e diffuso in Europa e nella sponda settentrionale dell’Africa, per garantire la piena funzionalità dell’informazione pubblica nell’isola e le professionalità esistenti, sia in termini occupazionali che di valorizzazione di risorse già impiegate” chiedeva il deputato regionale e segretario del Partito Democratico siciliano Giuseppe Lupo, primo firmatario dell’ordine del giorno, presentato in Ars e sottoscritto dal capogruppo del Pd all’Ars Antonello Cracolici.

 

“La RAI – spiega Lupo- ha preannunciato la chiusura del canale satellitare RAI MED, che trasmette programmi in lingua italiana e araba e la cui produzione è concentrata soprattutto nella sede di Palermo e l’azienda vuole destinare le risorse fin qui impiegate in RAI MED al potenziamento di sedi dislocate nelle regioni settentrionali. Tale politica aziendale- aggiunge- alla vigilia dell’apertura del mercato di libero scambio nel bacino del Mediterraneo, appare miope da un lato e dannosa dall’altro. L’intenzione di centralizzare mezzi e risorse per un’informazione e una produzione pensata solo per il centro nord – conclude Lupo- comporterà inevitabilmente il depotenziamento della sede regionale siciliana e delle sue professionalità, nonché l’impoverimento del dibattito culturale rivolto all’integrazione e alla reciproca conoscenza fra i Paesi magrebini e la Sicilia”.