Alessandro Bisconti

In principio fu una torre, per proteggere la citta’ dagli attacchi dei nemici, il castello di Tor Crescenza, amato da vip e politici, scelta, pare dal premier Berlusconi per le sue ‘vacanze romane’. L’antica torre era sorvegliata giorno e notte da vedette che spiavano all’orizzonte possibili incursioni e invasioni di campo. Medioevo alle porte. Bisognava difendersi e attaccare, quando necessario. Solo piu’ tardi, in pieno Rinascimento, il potente marchese Crescenzi lo trasformo’ in un vero e proprio maniero, con cinta e guglie di protezione.

 

Un castello alle porte della citta’ eterna, luogo salutare per svaghi e divertimenti medievali, giornate oziose lontane dall’insopportabile protocollo della vita di corte. Un paesaggio mozzafiato ha sempre circondato il castello. Meta di pittori illustri come Claude Lorrain e Nicolas Poussin, di cui ancora rimangono testimonianze.

 

Ancor oggi tra verde e parchi secolari, fontane zampillanti e campi da golf, il castello di tor Crescenza, con tanto di cappella privata, offre al premier, alle porte di Roma, l’ideale ‘buen retiro’.

 

 

L’antica fortezza bramata per le loro nozze dalle coppie Totti-Blasi e Briatore-Gregoraci, appartiene da generazioni alla famiglia Borghese, ereditata dalla giovane Sofia, figlia del principe Scipione Borghese, discendente di Papa Paolo V, sposata Ferrara Sardagna di Neuburg e Hohenstein. Il premier Berlusconi ha fatto spesso visita agli aristocratici padroni di casa. La principessa Sofia giura che si tratta di un’amicizia di lunga data e che nulla lascia presagire un cambio di residenza per il premier.

 

Da Palazzo Grazioli al Castello di Tor Crescenza, dunque. Piano nobile, naturalmente, per il premier Berlusconi, nell’oasi felice della principessa Borghese, che ha ospitato, tra gli altri, Charlize Theron, Kirk Douglas, Sean Connery, Leonardo di Caprio e il principe Carlo d’Inghilterra.

 

Una galleria rinascimentale di rappresentanza, otto suite per il seguito, la stanza principesca che si affaccia sui campi da golf del Parco di Roma. Letto ‘a torciglioni’, pareti affrescate, quadri di Pietro Longhi (‘Il battesimo di Gesu” e ‘La predica di san Giovanni’). Sullo sfondo la torre dei Mille. Appeso al cancello, nero e oro, del castello di Tor Crescenza un cartello giallo con la scritta ‘Attenzione, quest’area e’ difesa da cani addestrati’. Un avvertimento, esplicito, per chi volesse avvicinarsi o curiosare.