Salvatore D'Anna

La Giunta regionale ha approvato le ‘Linee guida dell’Asse 6 Sviluppo urbano sostenibile’ predisposte dal Dipartimento Programmazione. Con questo atto il governo avvia l’attuazione territoriale del Po Fesr Sicilia 2007-2013, che permette di sbloccare fondi per un miliardo di euro destinati alle città siciliane. “Si tratta – sottolinea il presidente della Regione, Raffaele Lombardo – di una parte fondamentale del Programma. Il documento approvato oggi dà una forte accelerazione all’attuazione operativa del Po Fesr che interessa le città e i territori dell’intera Sicilia”.

 

L’obiettivo strategico dell’Asse 6 è quello di promuovere lo sviluppo economico e la capacità attrattiva e innovativa delle città, in un’ottica di sviluppo sostenibile e di integrazione sociale. Le ‘Linee guida’ propongono un percorso di attuazione che mette in relazione lo sviluppo urbano con il contesto territoriale, attraverso la costruzione di Piani integrati che possono diventare un punto di riferimento anche per l’attuazione di altri assi del Programma operativo Fesr (Fondo europeo sviluppo regionale) e di altri Programmi regionali che vedono gli enti locali come beneficiari. Nello scorso agosto le ‘Linee guida’ sono state sottoposte al confronto dei tavoli tecnici provinciali, che hanno visto una larga partecipazione degli enti locali e del partenariato economico sociale.

 

“Rispetto al precedente periodo di programmazione 2000-2006 – continua il presidente della Regione – sono molte le novità di rilievo introdotte dalla Giunta. Il nuovo Programma è infatti incardinato sulle politiche europee di sviluppo urbano invece che su quelle di sviluppo locale, cui faceva riferimento Agenda 2000. Adesso, in sintesi, sono le città a essere individuate come i motori dello sviluppo dei processi di rafforzamento della competitività, dell’innovazione e della capacità di attrazione dell’intero sistema Sicilia. Il governo intende impegnare le risorse comunitarie in stretta collaborazione con gli enti locali”.

 

In una logica di coesione territoriale, gli enti locali saranno chiamati da un avviso pubblico a riunirsi in specifiche ‘Coalizioni’ attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che li abiliterà a presentare Piani integrati di sviluppo territoriale (Pist) nelle 26 aree di riferimento individuate dalla Regione sulla base di una dimensione minima della popolazione (almeno 100 mila abitanti). Non è prevista una pre-assegnazione distribuita su base provinciale delle risorse finanziarie attivate e, quindi, sarà la qualità delle proposte a fare premio.

 

“Un’altra significativa novità – aggiunge l’assessore alla Presidenza, Gaetano Armao – riguarda l’attivazione di due importanti strumenti di ingegneria finanziaria, frutto di una stretta collaborazione con la Commissione europea. Si tratta di utilizzare parte dei fondi strutturali per la costituzione di un fondo di sviluppo urbano destinato a finanziare iniziative di Partenariato pubblico-privato (Ppp) nell’ambito dell’iniziativa ‘Jessica’ (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas)”.

 

“E’ stato inoltre individuato – conclude Armao – sempre in collaborazione con Bruxelles, un altro strumento finanziario, e cioè un fondo che erogherà prestiti alle imprese (‘Jeremie’ (Joint Resources for Micro to Medium Enterprises). Tutto ciò costituirà una grande opportunità di innovazione e sviluppo per le imprese siciliane”.

 

“Con l’attivazione dell’Asse VI del Po Fesr 2007 2013 siamo finalmente in grado di coniugare la promozione dello sviluppo economico, la capacità attrattiva e innovativa delle città in un’ottica di sviluppo sostenibile e di integrazione sociale. Le misure di questo segmento di programmazione potranno, per la complessità delle misure previste, rilanciare concretamente le nostre città, dotarle di infrastrutture e servizi moderni ed efficienti, riqualificarle sotto il profilo culturale, storico e urbanistico. Dalle città siciliane potrà veramente arrivare quel tanto atteso segno di svolta”. Lo dice l’assessore regionale alla Cooperazione, Titti Bufardeci, che così commenta il segnale verde della giunta di governo all’attivazione dell’Asse VI del Po Fesr 2007 2013.

Per Bufardeci, che ricorda il suo impegno recente come primo cittadino di Siracusa e presidente di Anci Sicilia, “le autonomie locali sono state e saranno sempre più sintesi e riferimento della crescita civile e di sviluppo delle comunità. Governare Siracusa e presiedere Anci Sicilia è stata per me l’immediata linea di frontiera con i bisogni e le aspettative dei cittadini. Esperienze che hanno arricchito la mia visione strategica”. Proprio per queste ragioni, la programmazione comunitaria che viene adesso attivata con il sesto asse del Po Fesr, “saprà invertire il vissuto delle nostre città che, nel contesto nazionale ed internazionale, vivono un momento delicato e difficile”.

“Le politiche urbane verranno chiamate ad un salto di qualità anche sotto l’aspetto della capacità di inclusione – continua Bufardeci – prevedendo cioè dinamiche di impatto anche verso i bacini territoriali di riferimento con la necessità di fare rete con altre realtà territoriali complementari. Per la Sicilia è di particolare urgenza l’attivazione del Programma, che ha l’esigenza di colmare il differenziale di sviluppo e vivibilità rispetto al resto del Paese e di controbilanciare, in un’ottica di equilibrio continentale, possibili processi di periferizzazione delle regioni meridionali e insulari, derivanti dallo spostamento del baricentro geografico dello spazio europeo, intervenuto con la UE a 27.”