La ministra dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, siciliana di Siracusa, è appena uscita dall’ennesimo episodio di malacreanza a suo danno (il collega Romani ha detto che è una pazza, nel senso, probabilmente, che non si capisce cosa voglia e come…). Senza avere elaborato l’ultimo litigio, fa sapere al mondo di avere problemi. Con chi? Non con i colleghi del governo nazionale, che da Tremonti e Scajola in giù non hanno tenuto in gran conto le sue opzioni, ma con il governo regionale della sua Sicilia, dove regna, non incontrastato, l’odiatissimo Raffaele Lombardo.
"Con il Governo regionale siciliano ci sono problemi su tutti i fronti, non solo sulle rinnovabili", ha detto la Prestigiacomo, intervenendo a Palermo alle Giornate del Ppe. "Non voglio fare polemica ma il governo regionale tarda su tutte le decisioni – ha aggiunto – spero che anche la Sicilia riparta come il Nord e spero che la Sicilia riparta con un governo piu’ attento alla necssita’ di fare investire capitali privati".
Quindi, invece che mettersi attorno a un tavolo con il prefetto Marino (assessore regionale all’Energia) e il presidente Lombardo, fa sapere di avere problemi insormontabili con loro. Una "denuncia" politica che certo non aiuta atrovare la "quadra".
