Salvatore Parlagreco

Alla fine il caso di Federica Gagliardi, la giovane entrata a far parte dello staff del premier Silvio Berlusconi, in occasione del vertice del G20, approda in Parlamento. In un’interrogazione al ministro della Pubblica amministrazione, l’Italia dei valori chiede se sia stata ”rispettata la procedura” per la concessione di permessi non retribuiti, visto che la giovane risulta assunta dalla regione Lazio il 1 giugno 2010. E se ”i dipendenti pubblici possano dopo soli 26 giorni di lavoro usufruire di permessi non retribuiti”.
 
“Da articoli apparsi oggi sulla stampa – si legge nell’interrogazione rivolta a Renato Brunetta a firma del vicecapogruppo Idv alla Camera, Antonio Borghesi – si apprende che la signora Federica Gagliardi, neo-assunta alla regione Lazio, dipartimento segretariato generale, categoria D1, 45mila euro l’anno, abbia partecipato al G20 di Toronto, come membro della delegazione governativa. Al riguardo, sono state fornite, nel giro di un giorno, tre versioni diverse”.
 
”Nella prima versione, fornita dalla diretta interessata, si apprendeva che la signora Gagliardi era in permesso speciale, concessole dal presidente della regione Lazio, Renata Polverini. In una seconda versione, invece – sottolinea Borghesi – il responsabile degli uffici della presidente della Regione Lazio, precisava che la signor Gagliardi risultava essere in ferie, circostanza confermata anche dal portavoce del presidente della regione Lazio”.
 
”Poiché  la signora Gagliardi e’ stata assunta in data 1 giugno 2010, e non ha ovviamente maturato giorni di ferie, la presidente della regione Lazio e’ intervenuta oggi fornendo una terza versione, ovvero che la signora Federica Gagliardi e’ in permesso non retribuito dalla regione Lazio fino a data 2 luglio, pur essendo il vertice conclusosi il giorno 28 giugno” si legge nell’interrogazione parlamentare.
 
”Chiediamo al ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta di verificare presso gli uffici della regione Lazio se nel caso della signora Federica Gagliardi sia stata rispettata la procedura ed il protocollo per la concessione di permessi non retribuiti e se i dipendenti pubblici, neoassunti e quindi in periodo di prova, possano dopo soli 26 giorni di lavoro usufruire di permessi non retribuiti” conclude Borghesi nella sua interrogazione parlamentare.