Alessio Ferlazzo

”Senza libertà d’informazione non siamo cittadini, siamo sudditi”. Cosi’ Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità Garante delle Comunicazioni, ha concluso il suo intervento al Premio Tropea, dove ha presentato il suo libro di poesie ‘T’Amo di due amori’ (edito da Vallardi). Non è un caso, ha sotttolineato Calabrò, che il principio della libertà d’informazione sia nei principi fondanti dell’Unione europea, ”riportato con forza” dal Trattato Europeo di Lisbona e dall’articolo 21 della nostra Costituzione. Per il Garante delle Comunicazioni ”il pluralismo è un valore prezioso” e rappresenta un antidoto dalla ”possibile prevaricazione di certa stampa e dal rischio di appiattimento su un pensiero unico”. Un nuovo appello sul ddl intercettazioni, in vista del voto di martedì sugli emendamenti in commissione Giustizia della Camera, arriva anche dagli editori con il presidente della Fieg Carlo Malinconico che chiede di “riportare con gli emendamenti il ddl intercettazioni al rispetto del diritto di cronaca”. Dal Pdl Giuseppe Consolo invita a considerare l’ipotesi di rimandare il tutto a ”dopo le ferie estive”. ”Abbiamo aspettato tanto, forse troppo, per regolamentare un problema gia’ evidenziato ai tempi in cui era Guardasigilli Mastella, ed ora non comprendo – afferma all’ADNKRONOS il vice presidente della Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio – come si possa, in questo scorcio di tempo che manca alle ferie, discutere seriamente i circa 600 emendamenti che giacciono in commissione Giustizia”.