(sada) Aggiornare le leggi regionali e realizzare un più moderno sistema di regole, molto più agile ed efficiente. È l’obiettivo del disegno di legge preparato dall’assessore regionale Gaetano Armao in materia di trasparenza e semplificazione dell’azione amministrativa. La Regione si adegua così alle disposizioni nazionali del ministero della Funzione Pubblica guidato da Renato Brunetta. Il ddl, che nei prossimi giorni approderà in giunta, opera una netta scelta di campo in favore della generalizzazione dell’istituto del “rinvio dinamico”, con la conseguente abrogazione di tutte le disposizioni regionali che invece fanno riferimento al “rinvio statico” con la legislazione nazionale. “Se l’Ars approverà il provvedimento, a partire dall’1 gennaio del 2011 – precisa Armao – di fronte a una riforma nazionale, in assenza di una legge regionale per recepirla, entrerà in vigore la riforma dello Stato. Questo non significa che le prerogative autonomistiche, specie sulle materie in cui la Regione siciliana ha potestà esclusiva, verranno meno. Se l’Ars vorrà, potrà legiferare. Ma se non lo farà, entreranno in vigore le leggi nazionali”.
Armao punta inoltre alla semplificazione e digitalizzazione del quadro normativo e burocratico. In Sicilia ci saranno meno leggi, e la Regione opererà ad una semplificazione normativa e al riordino dell’apparato legislativo con una preliminare riduzione delle leggi esistenti. Il progetto di Armao impegna la giunta regionale affinché confezioni entro il 31 marzo di ciascun anno uno o più disegni di legge per il riassetto normativo.
Gli interventi di semplificazione burocratica vanno soprattutto in direzione di una maggiore fruibilità della macchina regionale da parte dei cittadini, in primo luogo le imprese. Tra le novità c’è infatti la possibilità, per chi intende aprire un’impresa, di limitarsi a una dichiarazione di inizio attività, con il rinvio dei controlli regionali alla fase successiva rispetto all’avvio dell’attività stessa, riducendo così i tempi di attesa e dando una tempistica certa, cioè trenta giorni. Liberalizzazione delle attività imprenditoriali, dunque, anche se la piena operatività rimarrà comunque subordinata al rilascio di una cauzione. “Ci serve un’amministrazione più semplice per attrarre gli investimenti”, dice Armao, che assicura “questo non significa che abbasseremo la guardia. La semplificazione sarà accompagnata da strumenti di garanzia anticorruzione e antimafia”. Presso la Regione sarà istituita un’unità che lavorerà per attrarre gli investimenti superiori ad una soglia minima pari a cinque milioni di euro. “Dobbiamo spazzare l’approccio negativo che la comunità imprenditoriale non siciliana ha della nostra terra” spiega l’assessore.
In arrivo l’obbligo per tutte le amministrazioni, compresi i comuni e gli enti regionali, di realizzare siti internet completi ed efficienti in nome di una maggiore trasparenza.
